mercoledì 25 dicembre 2013

UN PROFETA PUO' PERDERE I DONI RICEVUTI?

CHI Può ESSERE PROFETA O VEGGENTE?

Bisogna fare distinzione tra profeta e profeta ….

1.       Molti non sanno che ci sono due tipi di profeti, quelli che nascono profeti, perché Dio li fa e li costituisce fin dalla nascita.  

2.       E quelli che lo diventano durante la loro vita, per una volontà di sacrificio del soggetto o perché il soggetto si predispone ad accettare la volontà di Dio.

Nei primi si annoverano alcuni grandi profeti di un tempo, per esempio Giovanni il Battista, che fin dal grembo, annuncio la sacra nascita di Gesù.

Mosè, e molti altri patriarchi, e un certo numero santi Cristiani che fin da neonati sono stati toccati da Dio, in diversi modi.

Nel secondo gruppo invece abbiamo, delle persone normali che nel corso della loro vita, si sono predisposte liberamente ad accettare la volontà di Dio su di loro. Tra questi possono esserci anche dei santi.
Però la differenza che c’è tra il primo gruppo e il secondo è notevole, perché gli appartenenti al primo gruppo, sono eletti preferiti e mai perdono la loro caratteristica di essere tali. Cioè nascono con quella missione e quella missione la portano avanti tutta la vita, anche se può succedere che possono essere anch'essi tentanti e fuorviati, ma sempre poi ritroveranno la via, perché su di loro è stato posto come un sigillo.  Questi manifestano fin dalla nascita, delle doti o caratteristiche particolari, anche veri e propri miracoli, alcune volte sono in grado di parlare alla nascita, oppure vengono colpi da attacchi satanici mortali, che non portano a loro nessun danno.

Il secondo gruppo è invece formato da soggetti, che accettano la missione in una fase delle vita già avanzata dopo la nascita e anche molto dopo aver preso coscienza di se, questi contrariamente ai precedenti, potrebbero perdere anche i doni ricevuti, vengo tentati tanto quanto i primi, vengono provati in egual modo, ma contrariamente ai primi, possono tornare ad essere delle normali persone, in qualsiasi momento della loro vita. A questo gruppo appartengono la grande maggioranza dei santi.


COME UN PROFETA PERDE I DONI RICEVUTI.

Come detto tutti i profeti vengono provati, vengono sottoposti ad ogni genere di tentazione, questo serve per rafforzare loro non solo la fede, ma anche la forza e alcune altre virtù , necessarie per divenire dei soldati di Cristo e suoi messaggeri.

Di doni, carismi ne esistono un infinità, le persone normali, possono per esempio vantare la possibilità di esorcizzare come scritto nei vangeli per volontà diretta di Gesù, e questo è un dono, ma anche i più comunissimi doni come la pittura, la musica, ecc, che non vengono considerati doni, ma che in realtà lo sono.
Mentre chi è vero profeta ne può avere più di uno, i più comuni sono la veggenza, telepatia, o la capacità di leggere i peccati, poi ve ne sono altri, come la conoscenza di lingue, la bilocazione, la conoscenza delle verità spirituali, il dono della guarigione, ed altri.

Quando un soggetto che si dice profeta, utilizza i doni per un suo tornaconto personale, e non si ravvede in tempi ridotti, questi doni li perde, cioè Dio toglie a questa persona i doni che ha. Naturalmente se il soggetto è disonesto esso fingerà di avere ancora questi doni, tanto solo un vero profeta o stigmatizzato o posseduto potrebbe smascherarlo, ma in questo caso, il falso profeta farà di tutto per evitare di incontrare queste persone. Questi falsi profeti portando avanti una farsa, ci sono tantissimi che fingono di avere doni, pur non avendone mai avuti, ma sono avvantaggiati coloro che li avevano, perché conosco alcune aspetti che contraddistinguono dei veri profeti e praticamente continuano, la loro opera di profeti, ma truffando la gente ed infischiandosene di Dio, ma prima di tutto della loro stessa anima. Naturalmente un profeta che perde i doni, non può più conoscere le cose, mediante Dio, e quindi trova molti altri sistemi e sotterfugi per conoscere con precisione gli eventi! Spesso cercano nella rete internet, tra libri , tra manoscritti anche antichi, e non ultimo cerano di conoscere gli eventi mediante l’uso della stregoneria. Quindi questi soggetti, sono molto abili a camuffare i messaggi che trovano nella rete e li rendono loro, specialmente quando vedono che questi, hanno un certo riscontro nelle realtà in tempi brevi. Alle volte arrivano anche a sfruttare veri veggenti o profeti che conoscono, ingannandoli. Si perché non sempre un vero veggente ha tutte le caratteristiche di conoscere con precisione chi gli è vicino.

In  questo caso possiamo dire che esistono classi di veggenti, cioè classificandoli in deboli, medi e forti, questa è una classificazione che faccio io, per farvi capire, le capacità di questi, i deboli, spesso ricevono solo, e non interagiscono e spesso non hanno una grande capacità di captare l’onesta chi hanno vicino a loro. 

I Medi, sono quelli che oltre a ricevere il messaggio possono anche interloquire con l’entità soprannaturale, hanno una maggiore capacità di avvertire lo spirito umano, ma in alcuni casi anche questi possono essere ingannati. 

I forti, sono quelli che dispongono di più di un dono, e difficilmente vengono ingannati.
Per un veggente o profeta è più facile avvertire la presenza di un demonio, piuttosto che captare l’intenzione di un umano.
Quindi un profeta può perdere i doni ricevuti se usa gli stessi in malo modo, se li usa per un tornaconto personale , cioè arricchirsi, oppure non li usa.
Alcune volte Dio permette una certa ricchezza, ma non smodata, molto equilibrata se il profeta, veggente, ecc, produce opere di gran lunga superiori alle ricchezze accumulate, ma cmq sia la ricchezza per un veggente, o profeta è molto pericolosa, perché si diventa facile prede di satana.  Per questa ragione un profeta non deve assolutamente accumulare denaro, deve vivere nella povertà, o per lo meno in un giusto equilibrio per mantenersi in vita a seconda dei tempi in cui vive. Ma i profeti che sfruttano la gente, cercando di intimorire il popolo, con sventure o minacce di vario genere, non sono veri veggenti. Sono persone che sanno di non essere veri profeti, ma agendo in questo modo, dimostrano la loro fragilità e il loro difetto di non essere autentici. Un vero profeta non dice a nessuno di esserlo, non si mette in mostra in prima persona e si cela sempre. Invece  oggi giorno si assiste ad un pullulare di profeti/veggenti, ecc, che tutto fanno fuorché essere veri profeti invisibili. E’ giusto far conoscere la parola di Dio, perché altrimenti rimane celata e nessuno la conosce e non ha senso riceverla se non si annuncia al popolo, ma il profeta deve rimanere nascosto, almeno finché Dio stesso non lo rivela. Invece oggi , tutti i profeti anche quelli veri, si mostrano, c’è una mania di protagonismo allucinante, pare che anche tra i veri veggenti, esista una competizione, una specie di guerra, ma questo esiste veramente, addirittura esistono veggenti che hanno l’ardire di giudicare altri veggenti autentici, cercando di ogni modo di essere emergenti rispetto agli altri, questo non è il fare di un vero profeta, è il fare di un profeta che vuole a tutti i costi emergere, per una ragione di natura lucrativa e di prestigioso.  E’ giusto condannare il falso profeta e richiamare anche il vero profeta se sbaglia, ma non è corretto che ci sia lotta tra veri profeti, questo è lo spirito di Satana che intacca anche loro. Io stesso conoscendo alcuni soggetti veri profeti li ho richiamati diverse volte, perché sbagliavano il loro modo di comportarsi e anche non sapevano alcune, per cui correggevo loro, quello che non andava bene.

ESISTE UN GRADO DI IMPORTANZA TRA I PROFETI?

Si, esiste! È determinato dai doni che hanno, e anche da altri aspetti, per esempio se un profeta oltre a ricevere il dono della profezia e altri doni, riceve anche stimmate, questo ha un grado superiore rispetto ai veggenti che non hanno stimmate, ma un grado più elevato rispetto anche agli stigmatizzati è chi riceve per nomina celeste cioè da parte di Dio stesso, l’investitura ad Apostolo, che è molto rara, costui ha un grado più elevato di tutti. Inoltre chi riceve questa investitura ha pure, un potere che non vien dato agli altri profeti e stigmatizzati che è il potere del comando, in sostanza il profeta investito con la nomina ad Apostolo, non solo è sacerdote per Cristo e può esercitare lo stesso ruolo dei primi apostoli, ma anche ha il titolo di sacerdote per volere Divino!  E nessuno nella chiesa neppure il Papa può togliere a  questi Apostoli il titolo ricevuto per mano di Dio stesso.  Da profezie antiche si sa che negli ultimi tempi il Signore farà sorgere fuori dalla sua chiesa dei nuovi apostoli e si dice che tra questi vi è il così detto Papa Rosso! 
Naturalmente questo Papa Rosso, dovrà possedere delle caratteristiche ben precise.

Come tra gli angeli esistono gradi di importanza, così esistono gradi anche tra i suoi ministri terreni, dai profeti fino agli Apostoli.