lunedì 30 dicembre 2013

E IL VERBO ERA DIO!

E IL VERBO ERA DIO.

Mart. Vangelo secondo Giovanni 1,1-18
"In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. 

Egli era in principio presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste. In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l’hanno accolta."

Questo nota sarà breve!

“In principio era il verbo” come già detto il verbo è parola, cioè suono onde sonore, vibrazioni, onde elettromagnetiche. Quindi all’inizio degli inizi esisteva il suono magnetico che è invisibile e ha prodotto il visibile.

“ e il Verbo era presso Dio” Il verbo cioè il suono era presso Dio, cioè era integrato in Dio, abitava presso Dio, apparteneva a Dio, cioè Dio era la fonte, la fonte suono (parola) Dio è l’elemento che causa il suono, cioè la vibrazione ondulatoria magnetica, quindi emette parola, e esercita il potere mediante il suono modifica il visibile e lo crea, quindi il suono da solo o in combinazione con altri elementi della stessa natura o di natura differente è in grado di generare la materia visibile, quindi il verbo, genere e crea!

“e il Verbo era Dio” infatti lo dice la farse precedente che il suono viene emesso da Dio, che ne è la sua fonte, la sua origine, cioè l’origine del suono. Ma la frase qui è errata, nella sua traduzione; ora secondo me, la traduzione è sbagliata, oppure l’apostolo l’ha inteso male; ma certamente se si dice “il verbo era presso Dio” significa che esso non è più presso Dio, e ciò non è possibile, visto che il Verbo è la causa della creazione, cioè il potere che mediante il quale vi è la creazione. Il verbo, cioè il suono prodotto ed emesso dal Creatore genera da vita. 

Allora la frase com’è esattamente: “In principio era il verbo e il Verbo era presso Dio e il Verbo è Dio”
Ok il primo era” in principio ”era” è giusto!

“E il verbo “era” presso Dio”, può andar bene, se non che, il termine era in questa posizione fa capire che se era presso Dio, significa che non può essere più presso Dio e la frase seguente sarebbe corretta “e il Verbo era Dio”. Se non che, questo verbo essere in terza persona passata indica un situazione passata e non più presente, ciò fa capire che Dio non è più il verbo, e ciò non è vero! Quindi se Dio è ancora il Verbo e crea continuamente ed è assolutamente assodato che crea continuamente. Il secondo nella frase : “e il Verbo era presso Dio,” verbo essere passato “era “ è errato.

Di conseguenza abbiamo che “In principio era il Verbo, e il Verbo è presso Dio e il verbo è Dio!” Questa è la frase corretta! 

“In principio era il verbo,” indica che fin dal principio Dio è il verbo,

“e il verbo è presso Dio” indica che presso Dio esiste ancora il verbo, cioè che gli appartiene.

“e il Verbo è Dio” indica che Dio è il verbo! 

Inoltre dire “era presso Dio ed il verbo era Dio” induce le persone inconsapevolmente a pensare che Dio non esista! 

Forse la scienza e la religione non hanno ancora capito una cosa: in principio e la fine sono esattamente la stessa cosa! Cioè esiste il principio e la fine nello stesso momento temporale! Come un anello che si chiude, l’inizio e la fine coincidono perfettamente e in questo modo non esiste nessun principio e nessuna fine, ed esistono entrambe, cioè esiste l’eternità. Sarebbe spiegato, come mai Dio si fa chiamare l’Eterno, perché Egli non ha tempo, essendo il principio e la fine nello stesso momento temporale! E noi abitiamo in una sfumatura di questo principio e di questa fine, in sostanza il principio e la fine esistono continuamente, tutto si crea e tutto si distrugge in un ciclo, ciclico di un anello temporale. Ogni vita è un ciclo, che inizia e finisce ma tutto torna alla matrice, cioè all'origine che non ha tempo. il fulcro che congiunge l’inizio con la fine è Dio. Ciò significa, anche, che Dio si rigenera continuamente, non ha età e le ha tutte, ha un solo nome e ne miliardi, ha un solo volto e li ha tutti, ecco il perché si dice che Dio a miriadi di occhi, ovvio. In principio vi era solo Dio, cioè l'inizio che è la fine, quindi Egli crea questa realtà, questo contiguo temporale ciclico; il passato e il futuro corrispondono nello stesso momento, -un costante presente! Esiste il passato e il futuro per noi, si, ma non per Dio, altrimenti non sarebbe eterno, né infinito. 

Possiamo dire che Dio è il tempo! Cioè colui che che lo usa a suo vantaggio. Potremo identificare Dio come "il Signore del Tempo" è sempre esistito e sempre esisterà, colui che non ha nome!

Addirittura potremo dire che la frase corretta è questa: “In principio è il Verbo, e il Verbo è presso Dio e il verbo è Dio!” questo fa capire che principio e fine sono la medesima cosa.

Il problema dell'uomo che non ha ancora inteso che è sempre principio ogni istante, anche quello presente e futuro è sempre principio. Un principio che diviene fine quasi nello stesso momento! Quindi possiamo dire che è una continua rigenerazione. 

Ritengo che chi ha tradotto il testo, forse lo stesso che ha appreso le parole da Giovanni non capiva probabilmente il senso della frase esatta di Dio, per cui dire che in principio è il verbo, sembrava come dire una cosa non esatta, ma dal punto di vista di Dio, no!, mentre dal punto di vista dell'uomo si, perchè in principio significa che è già passato, sopratutto per il fatto che noi abbiamo un cognizione dello spazio tempo limitata al nostro presente e non comprendiamo quali sono le dinamiche reali di Dio. Per cui noi ragioniamo a blocchi e per noi quello che ci sembra incomprensibile lo rapportiamo a qualcosa di comprensibile per la mente umana. Altrimenti non riusciamo a quantificare il discorso in termini di ragionamento logico. ma gia la natura stessa di Dio sfugge alla nostra stessa comprensione, dovremo tener conto di questa cosa particolare quando chi è preposto a leggere i testi di veggenti,, profeti, Santi, ecc, che se ci troviamo in presenza di discorsi anomali, può essere che abbiao un senso diverso da quello che le nostre menti non arrivano, e parlo dei teologi che credono di sapere tutto, ma tutto non sanno, non sono Dio.