sabato 10 maggio 2014

FUNZIONE DI UN PROFETA O VEGGENTE.


Specifichiamo la funzione di un profeta o veggente.

Fin dall’antichità gli unici e veri messaggeri in ambito spirituale  presso gli esseri umani erano gli angeli, un esempio famoso è Gabriele verso la Vergine Maria, Che gli porta l’annuncio della nascita del salvatore e redentore del mondo. Quindi gli angeli secondo la loro funzione sono i messaggeri per antonomasia delle volontà di Dio, ma gli angeli non portano solo messaggi, portano con loro anche doni, portano con loro grazie, portano con loro azioni e opere anche di genere differente rispetto al miracolo come noi lo intendiamo. Quindi a seconda della volontà dell’Onnipotente, l’Altissimo , L’Eterno, essi si manifestano a noi, oppure nel contesto sia spirituale dove vivono o nel contesto materiale del visibile dove noi viviamo.
Anche i demoni essendo angeli, possono fare le medesime cose che fanno gli angeli di Dio, possono portare messaggi del loro padrone, ma naturalmente non essendo messaggi veritieri, portano messaggi di menzogna.

Per questo è molto difficile capire se un profeta sia autentico o no, anche perché Satana e i suoi angeli-demoni, conoscono bene le sacre scritture per cui, possono inmaniera molto astuta confondere le carte, e mescolare ad arte i discorsi, far apparire ciò che è vero, falso e viceversa.  Tutti posso divenire ricettacolo di messaggi satanici, tutti. 

Un messaggero umano, invece è colui che riferisce, ascolta, la parola cioè il verbo di Dio. Ma questa parola non sempre è portata direttamente dalla manifestazione di Dio, ( Padre, Il Figlio, Spirito Santo), Madre, ma da ogni altro appartenete al mondo invisibile come gli angeli.  Quindi un veggente o profeta non è altro che un interlocutore ma non bidirezionale ma monodirezionale. Perché riceve solo il messaggio in entrata verso di se, è un ricevente, egli infatti non ha il potere di per se stesso di trasmette il messaggio direttamente alla divinità, perché non disponiamo di poteri di alcun genere, poteri definiti da noi doni. Non siamo capaci di sviluppare per conto nostro alcun potere sia da espletare esternamente verso gli esseri umani, che verso al divinità stessa. Non possediamo proprio nulla di nulla; I doni che noi possiamo dire di “possedere”, non appartengo a noi, appartengono unicamente a Dio, e noi li sfruttiamo, perché mediante il potere dello spirito che abita in noi, possono manifestarsi. Si avete capito bene, è l’anima che essendo uno spirito appartenente a Dio, può se Dio lo concede farsi attraversare dal potere di Dio stesso e quindi divenire portatore di un potere o dono e manifestarlo, ma la manifestazione non è direttamente controllata dalla mente umana, ma è controllata dalla volontà diretta di Dio, che se vuole fa manifestare quel dono, se non vuole non lo permette. Possiamo chiederci come mai i santi usassero a piene mani secondo la loro apparente volontà questi poteri, ma in realtà non sono i santi a sfruttare questi doni con la loro volontà, ma bensì essendo lo Spirito Santo presente nell’anima in forma intermittente, mai costante, esso quando il soggetto “santo” è nelle disposizioni mentali e corporali di essere preso dallo Spirito, possono manifestare i doni dello Spirito che sono 7. Quindi non esiste mai una perfetta presenta dello Spirito Santo in un individuo, e possiamo dire che anche la profezia essendo di appannaggio dei santi, è manifestata mediante questo sistema, in questo casi si dovrebbe dire che il messaggero terreno (profeta=veggente) è definibile ad intermittenza. Solo Gesù che è figlio dell’Onnipotente e Dio stesso, ha e aveva in terra la presenza costante dello Spirito Santo, in se, perché la sua natura era diversa da quella prettamente umana, ma questo l’ho già spiegato in altro argomento.

Praticamente un essere umano e tutti gli esseri umani possono divenire in un arco della loro vita profeti, e non esserlo permanentemente, ma a periodi alterni. Cosa voglio dire, che la veggenza o profezia non è perfettamente stabile in un soggetto, chi da il dono o potere è solo Dio, ma è strettamente correlata, con la fede dell’individuo, se l’individuo è perfettamente certo dell’esistenza di Dio ecco, che la presenza di Dio è in lui in modo molto più costante anche se non mai permanente. Basta veramente poco per allontanare da noi, la presenza dello S. Santo, come: parolacce, scontrosità, irritabilità, diverbi, depressioni della mente, dissapori, poca fede, umiltà non perfetta, avidità, malignità, malizie, disonestà, arrivismo, vanità, superficialità, arroganza, tracotanza, invidia, superbia, lussuria, tendenziosità, anche le azioni del nostro vivere quotidiano posso limitare molto, ce ne sono un infinità … diciamo che un soggetto nel momento in cui riceve una comunicazione da Dio deve essere l’atto opposto di tutto quello che a noi produce male, e dato che dentro questo involucro c’è un infinità di azioni e moti del pensiero, è veramente molto difficile trovare un soggetto che sia perfetto, per cui, la profezia e anche santità è sempre incostante, di conseguenza abbiamo che si deve definire la presenza dello S. Santo in umano, che sia profeta o santo non cambia …

Profezia o Veggenza incostante = È l’unica presenza più comune in tutti gli esseri umani, posso essere interessati tutti gli essere umani, indistintamente.

Profezia o Veggenza  intermittente = è determinata da soggetti che praticano una costante vita “spirituale” come possono essere i santi, i mistici in generale. Gran parte dei veggenti di oggi sono così
Perché ad intermittenza, chi apre e chiude il rubinetto è Dio che ti parla, non sei tu che parli. Per cui solo quando Dio comunica con te, tu sei attivo e ricettivo verso la divinità.  Altrimenti la tua coscienza rimane in uno stato normale, che però è già più evoluto rispetto a quello di un soggetto a veggenza incostante. Diciamo che sei ad un gradino superiore.

Profezia o Veggenza semipermanente = questo tipo di veggenza è estremamente rara, ma proprio rarissima, si manifesta quando il soggetto è candido come un bambino, ecco i bambini in tenera età manifestano questo tipo di veggenza o profezia, spesso se sono presi dallo Spirito Santo, sono santi, negli adulti questo evento è rarissimo ma non impossibile, naturalmente non solo la vita, ma anche le opere, ma anche la persona stessa, deve avere un carattere più vicino possibile alle caratteristiche di perfezione della divinità e è destramente difficile che un soggetto umano adulto si avvicini.

Profezia o Veggenza costante e permanente è di solo appannaggio degli esseri soprannaturali. Nessun essere umano la possiede.

Naturalmente quando un soggetto è intermittente.  Esso, fuori dalla capacità che gli viene data da Dio in quel momento, non può fare nulla, e anche se interpellato dalla popolazione potrebbe non saper rispondere nello specifico della domanda personale, se non fosse che attinge al baglio personale, che ognuno di noi, si costruisce nell’arco della propria vita, proprio attraverso queste esperienze e comunicazioni con l’entità soprannaturale.  Per questo quando si parla con questi soggetti bisogna chiedere sempre se è Dio che parla? Oppure se ciò che affermano viene mediante le loro conoscenze ?  Perché a cosa cambia molto …

Se il soggetto rispondere con la sua volontà, solitamente il discorso è farraginoso, poco lineare poco semplice , poco diretto,  poco concerto, spesso illogico, o con una logicità umana, in sostanza il discorso è imperfetto, parecchio macchinoso.

Se risponde con la parola di Dio, esso spesso è tagliente(spada a doppio taglio) = Verità, alle volte anche duro, fermo, sicuro, ha una sola parola, non si contraddice, le frasi sono semplice e lineari nella loro complessità, Dio non usa termini astrusi, perfettamente logiche, alle volte misteriose, e non cambia opinione da quanto detto e trasmesso nella scrittura, cioè si attiene ad essa, e anzi la sa spiegare meglio.
La differenza tra il Signore e sua Madre sta nella maternità, che Essa esplica come tutte le madri, caratteristiche che noi ben consociamo, quindi: dolce, docile, umile, ecc. Mentre il Figlio è più fermo e più perentorio, non che manchi di dolcezza, o altro, ma è diverso, ha una autorità tipica di un regnate.


Attenzione però ci sono soggetti senza scrupoli, che possono benissimo mentire e venirvi a raccontare la favola del lupo . Per questo bisogna valutare molto bene le parole del soggetto che dice di essere veggente, che trasmette i messaggi, e che da spiegazioni di qualsiasi natura siano. Molto spesso i profeti, veggenti e anche alcuni santi, non sanno dare spiegazioni di ciò che Dio, comunica loro, perché non dispongono dei doni preposti per comprendere a piene mani, la volontà di Dio, o meglio dire che non ricevono la spiegazione di ciò che hanno ricevuto. Non tutti sono capaci di fare ciò. Per esempio Giuseppe in Egitto sapeva interpretare bene i sogni, perché era un donno di Dio.