mercoledì 15 aprile 2015

La Santità di Dio!

La Santità di Dio!

Certo toccare un argomento del genere è estremamente delicato, non tanto difficile, quanto proprio pericoloso per il tipo di soggetto che voglio trattare, cioè DIO stesso! Perché dico pericoloso, perché esprimere in concetto altamente spirituale su un verità del Verbo, è rischioso molto per chi lo fa, per cui è necessario rivolgersi totalmente con precisione allo Spirito Santo, che sia Esso a spiegare la natura stessa di Dio, cioè la sua Santità!  Cercherò di comprendere lo Spirito Santo e di tradurre la sua sintesi in un discorso comprensibile per noi umani., in modo da rendere efficace e comprensibile anche con precisione il concetto. 

Tutti noi abbiamo un concetto di Santo o Santità relativo al fatto che il santo umano, è colui che compie miracoli, cioè guarigioni fisiche e spirituali di ogni tipo e grado. Il santo è colui che risponde totalmente alla chiamata di Dio e dispone della sua vita verso Dio, modo totale, questo per la santità umana!. 

Ma la Santità di Dio, cos'è?

Ma sarà solo questo il vero senso del termine santo?

Vediamo di capirlo, Il Signore questa mattina mi fatto un discorso che parte da molto lontano per  giungere a comprendere realmente cosa sia la Santità, mi ha detto con una sintetica frase:" guarda i fiori dei campi, Dio è perfetto come loro, e come tutto ciò che il Padre celeste ha creato!""….

Ora vi spiego il discorso. La santità o l’essere santo non è altro che la manifestazione della perfezione, solo un essere perfettissimo in se stesso è santo, più è grande la perfezione di un essere e più è grande la sua santità.

Ho raccolto questo fiore di tarassaco l’ho guardato e subito ho visto la sua perfezione, un fiore con i suoi petali, con i suoi stami con le sue strutture, la pianta, le radici tutto in se stesso è perfetto, il suo ciclo vitale è perfetto, nasce, cresce, vive, fiorisce, produce seme e muore, tutto in ciclo di perfezione, per cui ogni fiore, ogni pianta, gli animali, l’uomo, perché tutto è vivo anche ciò che noi consideriamo non vivo, come potrebbe essere un cristallo, che noi pensiamo non essere vivo, ma se analizziamo il cristallo ci accorgiamo che nella geometria, nella sua forma, nella sua matematica, esso è perfetto, ma la base di esso sono le molecole, composte da atomi, i quali sono vivi, perché sono in perpetuo movimento, tutti gli atomi sono perfetti, ci sono atomi che si trasformano, ce ne sono che rimangono tali, per sempre, ma ogni atomo è perfetto e vivo, perché i suoi elettroni continuano inesorabili giorno per giorno, millennio per millennio fino alla fine dei tempi a roteare attorno ad un nucleo, tutto ciò rientra nella perfezione. Tutto funziona perfettamente secondo leggi perfette, l’universo si sorregge senza l’intervento umano, da solo, sulla base di leggi pre-create, ma queste per funzionare con precisione, devono essere perfette, calcolate al millesimo, il caso non genera la perfezione genera la confusione, per cui dal microscopico al macroscopico tutto è armonizzato in una perfezione assoluta. Da qui scaturisce la santità di Dio, perché Esso è l’ESSERE per eccellenza nel quale tutto è concentrato, in una perfezione assoluta, che noi chiamiamo Santo dei Santi. Per cui ESSO, diviene Onnipotente, Onnisciente, Onnipresente, presente non solo in tutti i luoghi ma i tutti i tempi, presente nel passato tanto quanto nel futuro, ESSO non ha tempo. E’ Onnipotente perché  tutto può,  dispone di tutto di ogni potere, alla perfezione, possiede tutto nella perfezione, ogni sua virtù, come l’amore, è perfetto, nello stesso modo, così come è perfetta la giustizia in Lui, la misericordia in Lui, la pietà ogni virtù in Dio è perfettamente identica nella perfezione più perfetta, tutte le virtù sono parimenti ai suoi occhi in LUI in una perfezione all’ennesima potenza uguali. Non è possibile e non è nemmeno consigliabile per chiunque tentare anche vagamente di pensare quanto essa sia, perché si farebbe peccato con Dio. Onnisciente perché conosce tutta la scienza e la conoscenza all’ennesima potenza, perfettamente. 

Ne consegue che ESSENDO ESSO STESSO, perfettissimo in assoluto ed in Eterno esso acquista il titolo di Santo tra i santi o Santissimo e forse a guardar bene potremo coniare un nuovo appellativo esaltativo per esprime con una maggiore quantità di Santità quello che è il vero concetto di Santo da accreditare a Dio, perchè questi termini sono troppo poco.

Per cui arriviamo, se tutto ciò che Dio esplica è perfettissimo all’ennesima potenza, cioè Santissimo all’ennesima potenza, ciò significa che anche ogni parte di Dio, cioè la sua fisicità, il suo essere Spirito, è altrettanto perfettissimo, ma questo cosa ci fa capire, che ogni sua emanazione è santa. Tutto ciò che Dio ha  creato, ha generato, è Santo.

Ed arriviamo al dunque …  se tutto in Dio è perfezione assoluta cioè santità perfetta, ciò significa che anche il suo soffio è santissimo, la sua Parola o Verbo è santissima/o, la sua legge è santissima. A qualche essere umano gli issimi non piacciono, ma purtroppo per loro Dio è issimo in tutto.

Cosa significa che il soffio di Dio è Santo?

Significa che Egli quando diede vita ad Adamo ed insufflò, il suo alito vitale in esso, Adamo fu pieno di Spirito Santo, è questo/a che si è infuso in Adamo, cioè fuso con il suo essere, cioè è divenuto parte del suo essere, gli ha dato vita, lo ha sostenuto, ha attivato la sua carne, l' ha resa viva, cioè vivente. Il soffio divino è rimasto in Adamo, sotto forma di spirito qual è. Che noi chiamiamo anima, quindi essa è santa.  Se il soffio di Dio è Santo ed è Santissimo, questo nessuno può dire il contrario (perchè farebbe peccato mortale contro lo Spirito Santo), e ha generato vita cioè ha dato vita ad un corpo morto, si perché dobbiamo anche un attimo ragionare, se quando Dio ha creato l’uomo Adamo dagli atomi della terra, poi per trasformare questa terra , non vivente, cioè non organica in carne e farle prendere vita, ha dovuto inserire in essa mediante il suo soffio di vita, quindi insufflato lo Spirito Santo. E solo mediante lo S.S. che la massa organica creata che prima era morta ha preso vita, solo in quel momento, che Esso/a è entrato nella natura umana. Lo spirito per tanto, per mantenere in vita il corpo deve rimanere in esso, se lo spirito fuoriesce da esso, il corpo torna alla sua natura mortale. E quindi torna ad essere terra, cioè parte della terra, atomi, perché dal fango della materia terrestre da cui siamo stati plasmati. 

Ora dopo che Adamo ed il genere umano ha ricevuto il dono dello Spirito Santo, cioè uno spirito, che oggi chiamiamo anima perché la chiesa non sapeva cosa fosse. Per un certo periodo i due progenitori sono rimasti in stato di grazia, quindi Santi e qualcuna parla di corpo glorioso, infatti il corpo umano in quel momento era glorioso perchè l'anima in esso era santa, fino al momento del peccato originale, in quel momento dopo aver disubbidito e commesso peccato, lo Spirito è rimasto in loro, ma ha perso l’aspetto della santità, quindi nell’essere umano c’è uno  spirito che nasce ad opera dello Spirito Santo che è il soffio di Dio, pur non essendo direttamente lo Spirito Santo. L’anima dopo il peccato originale rimane macchiata, a causa del peccato, per cui diventa soggetta ad aggressioni di natura satanica, e sempre dipendente dalla volontà del soggetto umano. Quindi è il soggetto umano che condanna con i suoi peccati, l’anima, oppure la esalta alla santità. Con la venuta di Gesù, che ci ha ridonato la possibilità, di ritornare ad essere santi, se facciamo la volontà del Padre Suo ed aderiamo totalmente alla sua buona novella e quindi entriamo a far parte del suo ovile, solo in  questo caso possiamo tornare ad essere ripieni di Spirito Santo, come lo erano Adamo ed Eva prima del peccato originale. Quindi chi dice che l’anima non è lo Spirito di Dio, sbaglia fa un ragionamento prettamente umano, ipotetico, sulla base di altre considerazioni errate, di altri esseri umani. 

Tornando a S. Agostino, esso non conosce affatto la natura stessa di Dio, per cui, esprime un giudizio sulla base di sue considerazione ipotetiche e teoriche, derivanti da altre letture di altri soggetti. 
Dal discorso sottostante si evince che esso non sa nulla di chi sia Dio, ne lo Spirito Santo, ne gli ha rivelato la natura di Dio. Per cui il suo parlare è umano, scientifico e filosofico.


Libro 7 “”Alcuni interpreti, infatti, basandosi sul verbo ["soffiò"] di questa frase, hanno creduto che l'anima sarebbe qualcosa proveniente dalla stessa sostanza di Dio, vale a dire della medesima natura di Dio. Essi pensano così perché, quando uno soffia, emette qualcosa di se stesso con il fiato; noi invece da questo verbo dobbiamo piuttosto sentirci messi in guardia per respingere questa opinione contraria alla fede cattolica.””

L'errore di Agostino sta nel fatto che egli rapporta Dio all'essere umano e lo fa capire molto bene da queste parole : "quando uno soffia," l'uno è riferito ad un essere umano, per cui tutto il suo ragionare è incentrato sugli esseri umani, non su Dio, di cui lui non conosce nemmeno la natura. La frase soprastante, oltretutto esprime un concetto contrario a Dio stesso, adducendo che l'anima non apparterrebbe a Dio, ma non si a chi!! Dimentica o meglio dire proprio non sa che Dio non è un essere umano, carnale come noi, per cui la sua natura supera ogni cosa e ogni fattore umano, sta in questo il suo erroneo giudizio.Ha giudicato Dio come un essere umano quando ESSO non lo è!

Quanto qui espresso è un concetto di natura totalmente errata, ha la presunzione di stabilire cosa Dio possa o non possa fare, cosa Dio possa o non possa essere, questo è dimostrazione  di sentirsi superiore al proprio creatore e la chiesa che segue questi scritti errati lo fa perché ha paura della natura stessa di Dio.

""È quindi un'opinione sacrilega supporre che l'anima e Dio siano di una stessa natura. Cos'altro vuol dire pensare così, se non credere mutabile anche Dio?""

Questa è una grandissima stupidaggine …. Dio essendo perfettissimo non muta,  ma esso può fare quello che gli pare Dio, ha donato a noi parte di se stesso per renderci simili a Lui, ci ha donato il meglio di Lui, per essere in tutto e per tutto figli suoi, non carnalmente come lo fu Gesù, ma egualmente suoi figli. Per tanto ci fa dono del suo Spirito  … alle volte anche i certi umani che poi li  facciamo santi sanno essere ignoranti!!

“””che l'anima proviene da Dio come un essere creato da lui, non come un essere della sua stessa natura, generato o prodotto da lui in un modo quale che sia.”””


Altra dimostrazione che supponeva e che ipotizzava e che non sapeva un tubo e questa risposta fa capire molto bene che il suo parlare non era dettato dallo Spirito Santo.

Ma se Dio dice vi ho plasmati, è chiaro come il sole che ha operato con la materia una trasformazione , per creare un essere appartenete intrinsecamente a questo pianeta, cioè legato ad esso. Non certo un essere che è parte di Dio stesso, ma fatto ad immagine e nelle somiglianza, ma questo è più che scontato, logico e consequenziale al discorso della genesi, non ci si dovrebbe neppure pensare, ma il fatto stesso che insuffla o soffia nelle narici, e qui il particolare della narici indica che da aria, come se avesse fatto la respirazione per indurre i polmoni a prendere aria, ma dire insuffla significa che ha iniettato nei nostri polmoni quindi dentro di noi, il suo respiro, cioè parte di se stesso, solo così potevamo prendere vita, perché altrimenti non saremo mai stati vivi. Lo spirito che è il suo soffio, essendo il soffio Santo, carico di Spirito Santo, esso ha prodotto l’effetto di espandersi in tutto l’organismo producendo l’effetto di animare, dar vita quindi al corpo morto. Ripeto Adamo quando fu creato prima del soffio vitale, era morto, non era vivo … e solo l’anima fa vivere un corpo, sappiamo benissimo che dopo la cessazione della vita l’anima si stacca e non possiamo fare nulla per farla tornare in esso, e quindi il corpo è morto.

La resurrezione di Lazzaro avviene perché Gesù comanda all’anima di tornare nel corpo.

Addirittura in questo passo esprime un animo arrogante a cattivo, un modo di parlare che esprime disprezzo

“”salvo che questi tali siano così tardi d'ingegno da ignorare che”” il fatto stesso che usi il termine “tardi d’ingegno”  indica che lui si ingegnava a trovare una spiegazione astuta alle sue tesi al fine di farle combaciare con quanto qualcun altro desiderava … 

Il fatto stesso che Agostino si sia posto uno sterminio di domande,  dimostra in conclusione che non è approdato a  nulla di certo ed anzi il suo parlare lo ha portato ad auto convincersi di cose sbagliate, dimostra che in lui non era lo Spirito Santo a parlare, ma la sua arroganza ….  

Lo spirito Santo con poche righe avrebbe condensato tutta la verità e la sua parola perfetta non avrebbe dato adito a nessun altra interpretazione diversa. Ho l'impressione che Agostino fosse un po’ furbo, si avvantaggiava degli scritti di altri per mostrarsi agli occhi del mondo grande e c’è riuscito, ma ha dimostrato che lui non parlava con Dio, ma usando la sua ragione e questa non può essere considerata parola di Dio....