lunedì 18 aprile 2016

Non acqua e vino, ma solo Vino!

Non acqua e vino, ma solo Vino!



Apocalisse di S. Giovanni 

Ho fatto qualche riflessione aggiuntiva su questo testo...


L'acqua nelle culture antiche, prende diversi significati sia positivi che negativi, a seconda anche dell'uso che se ne fa, nella genesi la terra emerge dalle acque, come simbolo di rinascita o nascita, ma l'acqua in questo caso potrebbe essere intesa sia in senso positivo che negativo, perchè in senso negativo è come colei che copre qualcosa, cioè lo nasconde alla luce, in senso positivo come colei che da la vita a qualcosa, quindi , il senso può essere duplice a seconda di quello che si vuole intendere, alle volte negativo e alla volte positivo.

In molte religioni nel mondo l'acqua è elemento che serve per aspergere, purificare, cioè usata nei riti di tutti i tipi. Solo il rito ebraico e poi cristiano l'acqua diviene un elemento fondamentale, sia per benedire che per battezzare. Nel rito ebraico l'acqua doveva essere esclusivamente piovana, non veicolata in nessun modo da tubature o altro di artificiale, perchè si pensava che tutto quello che era non naturale potesse contaminare l'acqua dal punto di vista spirituale.

L'acqua di per se stessa ha un senso femminile, è sempre stato fin da tempi ancestrali, per cui è sempre stata vista come la madre del mondo o anche definita come madre dei figli. Ma l'acqua assume anche senso negativo, quando questa distrugge ogni cosa, per cui può prendere sia un senso positivo che negativo, sempre in relazione al cosa si intende per essa. 

Ovviamente nella religione cristiana l'acqua assume importanza nel rito, in diverse condizioni, ma solo se essa è benedetta ed esorcizzata, può essere utilizzata, se nel calice si mesce al vino consacrato, dell'acqua non consacrata si crea un abominio. Per cui l'acqua posta nel calice deve essere sempre preventivamente esorcizzata e benedetta con le dovute procedure.
Ma in apocalisse l'acqua non sempre prende un senso positivo, spesso in apocalisse l'acqua assume anche un senso negativo del termine, perchè il suo riferimento è metaforico.  


capitolo - 18

Gridò a gran voce:
Il grido potrebbe essere inteso nel senso fisico come un suono simile ad grido.


«È caduta, è caduta Babilonia la grande, ed è diventata covo di demoni, rifugio di ogni spirito impuro, rifugio di ogni uccello impuro e rifugio di ogni bestia impura e orrenda. Perché tutte le nazioni hanno bevuto del vino della sua sfrenata prostituzione, i re della terra si sono prostituiti con essa e i mercanti della terra si sono arricchiti del suo lusso sfrenato».


Il termine cadere, sta per abbattere, crollare, non essere più tale, distruggere, non tanto come struttura architettonica, ma in senso del culto, cioè il culto satanico legato alla massoneria; qualcuno abbatterà Babilonia,(La chiesa degli uomini, quella satanica), la quale dopo essere stata abbattuta diverrà covo di ladri, demoni, rifugio di spiriti impuri, quindi luogo di fornicazioni, ecc, li si raduneranno tutti e tutto quello che non è più di Dio, perchè lì troverà rifugio. 


 "bevuto del vino" in questa terminologia del vino, si cela un senso ben preciso, l'articolo usato non specifica un certo tipo di vino cioè uno solo, ma del vino cioè qualsiasi, intendendo dire che nella coppa non si porrà il vino "di Cristo" cioè il suo sangue, ma un vino diverso, per quello dice "Del Vino" e non il vino.  

Quindi c'è da chiedersi che vino s'intende e di quale tipo e specie... vediamo di capirlo . 
Il vino nella tradizione cristiana è il sangue di Cristo. 
Sappiamo che Gesù metteva nella coppa quando doveva benedire il pane, solo il vino, non anche l'acqua, questa tradizione di porre acqua e vino assieme è venuta poi molto dopo gli apostoli stessi, Gesù quando tramuta l'acqua in vino da un chiaro segnale, che nella coppa non ci deve stare l'acqua ma solo il vino. 

Che poi la tradizione Cristiana ha posto acqua e vino assieme è un altro paio di maniche, perché in qualche modo dice, dato che dal suo costato è uscito sangue e "acqua" la chiesa ricorda con quell'evento il martirio di Gesù, per cui ha deciso di mescolare il vino all'acqua, ma credo che questo sia stato un grosso errore, perché Gesù fa capire anche in altre parabole che il vino non deve essere annacquato, come dire che il sangue non deve essere diluito, o è tutto sangue o non lo è, non una via di mezzo e sappiamo bene cosa Gesù dice delle vie di mezzo, che lui le vomita, o sei freddo o sei caldo, o sei di destra o sei di sinistra....

Credo di poter dire che il vino di cui si parla nel pezzo sia proprio questo, la mistura tra acqua e vino, anche se la chiesa lo considera come sangue e acqua uscito dal costato di Gesù, penso invece che il vino alterato sia proprio questo, "del vino" il fatto di dire anche, che la meretrice siede presso grandi acque si capisce che si parla di molti popoli e lingue, è logico e connaturato, ma quando dice  che è ebbra del sangue dei santi, si comprende che si riferisce direttamente al sangue di Cristo, non al mix di acqua e vino, ma solo al vino puro e corposo simile a sangue. Quindi penso che sia un analogia per identificare che le acque(popoli) con cui la chiesa(vino) si sarebbe mescolata, avrebbe causato a lei la sua dipartita, la sua fine, ovviamente si comprende che non si parla della chiesa universale, intensa chiesa di Cristo, ma della chiesa degli uomini, quella chiesa che avrebbe mescolato le acque(popoli) con il vino(chiesa), cioè avrebbero mescolato il santo(chiesa-vino) con il profano(popoli-acque), quando riferisce alla sua fornicazione, fa proprio questa analogia, parla della prostituzione che la chiesa(del vino) si sarebbe data al mondo(delle acque) ecco cosa realmente intende, la nuova chiesa con il nuovo rito, avrebbe mescolato l'acqua dei popoli, con il vino dei santi, ottenendo per tale ragione un vino annacquato, che altro non è che il vino definito dal passo "del vino" i santi non sono intensi come i santi morti, non ci confondiamo, ma i santi sono in realtà il popolo santo di Dio, cioè i sacerdoti in vita che rispettano e seguono Cristo, cioè la chiesa, vera e propria che si è lasciata conquistare dal mondo, questo sta a significare il passo, la chiesa di Cristo che tradisce il suo Dio, dalla quale nasce e spunta una nuova chiesa, parallela a quella che ancora regge, ma che verrà tentata, cioè gli eletti. 

Quindi è ovvio dire che la questione è sorta dopo il Vaticano II,  credo invece anche prima, a intervalli. 
E penso che il Vaticano II sia stato la punta dell'Iceberg, cioè la ciliegina sulla torta, completa la realizzazione e il compimento di una lunga opera distruzione che si è perpetrata hai danni della Chiesa di Cristo ad opera di genti e di popoli atei e pagani che l'hanno trasformata e cambiato il suo vertice pian piano nel tempo, appunto creando una seconda chiesa, nell'apparenza più potente e forte, quindi piena d'oro, di bisso, porpora, scarlatto, cocchi, etc. Quindi penso che la chiesa avrebbe dovuto mantenere un calice solo riempito di Vino e non mescolato all'acqua , anche se essa ha pensato che fosse bene fare così, per ricordo alla crocifissione. Proprio perché Cristo quando benediceva usava solo vino e non acqua e vino; guardiamo le nozze di Cana, tramuta l'acqua in vino e da quello agli sposi, non una mescolanza dei due.

Ritengo che la Chiesa faccia un errore, quando considera il mescolamento tra acqua e sangue che sono usciti dal costato di Cristo, ovvio che si sono mescolati, ma quando Cristo era vivo, acqua e sangue non si mescolavano, il mescolarsi fu una conseguenza diretta della ferita, non fu una volontà di Cristo, quindi è riferito solo al momento della trafissione. 

Quindi la meretrice offre al mondo un calice ricolmo degli abomini della terra e della sua sfrenata prostituzione, quindi l'uso di mescolare acqua(popoli) e vino (chiesa) è intenso proprio in questo senso, la prostituzione deriva dal unirsi carnalmente con popoli e razze di tutti i tipi, questo è intenso come senso reale, ma parallelamente il pensare che il calice dovesse essere una fusione di acqua e vino, in ricordo della crocifissione secondo me è sbagliato.
Perché dar da bere.. s'intende che propina una parola non conforme alla parola di Cristo, la chiesa non di Cristo, ma che era di Cristo unita con il pensiero del mondo(acque), somministra al mondo un veleno e non l'opera santa. In pratica la Chiesa non di Cristo, amministra una legge camuffata, fatta passare come parola di Cristo, mi pare che ci siamo in pieno. Basta vedere cosa sta facendo Bergoglio! 

Il discorso più importante qui è l'immagine figurativa del calice o coppa o vaso questo elemento non indica un vero calice o coppa, ma è riferito al senso di assunzione su di se, di prendersi carico di qualcosa, Gesù in Zebedeo(20,22) fa un riferimento proprio al calice che Lui prende su di se, questo è il calice dei peccati, che lui pone sulle su spalle per togliere gli stessi al genere umano, si fa carico dei peccati dell'umanità,  poi però sempre nello stesso passo Zebedeo(20,22) dice che porterà il suo calice questo non è lo stesso calice riferito a poco prima, questo ha un senso diverso, questo è il calice della vita eterna, cioè della rigenerazione o risurrezione, quindi il termine calice a seconda del contesto dove è posto può prendere diverso significato.  

Nel caso specifico del calice dove la meretrice mesce acqua e vino, ha un senso diverso anche se affine, perchè essa beve la sua condanna, cioè assume in se la morte, assume su di se il peccato, fa capire che chi prende parte a questa falsa Chiesa non viene perdonato e in esso rimane il peccato, ma il calice dove si mescolano i popoli e la chiesa assieme un atto di prostituzione, è riferito precisamente al peccato in s'è stesso, come dire che questa falsa chiesa ha aperto un destino distruttivo, nel quale versa la sua condanna, quindi gli abomini, la prostituzione, ecc, quindi questo non è un vero calice, ma l'unione tra corpo carnale del consacrato con il corpo pagano del popolo intenso però come satanico. Cioè l'unire il Santo con il peccato, questo è il vero senso della questione, quindi il calice diviene l'elemento di unione , si mescolano gli elementi come nella fucina si fonde il ferro con il carbonio per fare l'acciaio, è la stessa cosa, il calice è solo un simbolo per intendere l'azione, il destino, assunzione, creazione, un ambiente, un elemento dove si mescolano le parti per unirle e fonderle, io dire che è intenso come cervello, nel calice si pongono e si prendono le decisioni, acqua e olio sono immiscibili, mentre vino e acqua si. In sostanza potremo dire che il termine generico per la sacra scrittura di  calice è la decisione. Quando per esempio Gesù parla dell'amaro calice è riferito alla decisione. Il calice è riferito come il pensiero=cervello, ma in senso spirituale il calice è l'anima, quindi il senso del calice in questo passo dell'apocalisse è riferito all'unione dell'anima santa con il peccato, cioè dannare l'anima. Quindi il calice della meretrice è il calice della dannazione, questo è il senso vero, la volontà, il pensiero, la decisione, quindi corrompere il santo o l'eletto per trasformarlo in dannato, quindi mescere. Non si può unire dice il passo Apocalittico il santo=vino con il popolo=acqua. Nel calice di Cristo va messo il solo il vino=santo-sacerdoti, apostoli, perchè l'ultima cena Cristo non ha usato acqua ma solo Vino e Pane, non vino mescolato con  acqua e pane. NO! 
E' questo l'errore che la chiesa fa, mescere i due elementi in senso fisico e anche spirituale.
Dato che il calice è un calice regale, cioè destinato ad un Dio e non ha un uomo, in esso va posto solo il Vino, allo sposo si da solo vino, non acqua miscelata al vino.

Possiamo anche dire che la chiesa non deve mescolare il sacro con il profano, come dire non mescolare le fedi assieme, cioè non si deve mescolare il cristianesimo, con l'islam, o con il buddismo o con qualsiasi altro culto non Cristiano, questo si intende anche, perchè quello che ne viene fuori è un abominio, e a questo si può ricongiungersi con il NWO, nuovo ordine mondiale, perchè l'idea di NWO è proprio questa creare una religione che non è nessuna della religioni, e al tempo stesso è un po di tutte e questo è quello che la nuova messa, ha posto in essere.



4E udii un’altra voce dal cielo «Uscite, popolo mio, da essa, per non associarvi ai suoi peccati
e non ricevere parte dei suoi flagelli.


Questa frase potrebbe indicare qual è la città! Parla del popolo di Gesù, futuro del termine=(chiesa)! Uscite sta ad indicare che vi è ancora una parte del popolo di Gesù fedele a Lui.


Questo uscire ha un senso reale di divisione, la chiesa rimasta veramente legata a Cristo, deve separarsi, come dice in questo passo, non può essa rimare sotto lo stesso tetto, altrimenti il rischio che anche il buono, possa divenire cattivo, è concreto, questo è quello che dice il passo, la voce dice ci sia lo scisma, in pratica dice questo. Ci sia la separazione tra buoni e cattivi, in modo che sia visibile la differenza tra le due Chiese, affinché anche quella buona, non prenda sia punita come l'altra, questo sta ad indicare una netta presa di posizione e anche il coraggio di dissociarsi nettamente. 
Ovviamente questo preclude, l'elezione di un pontefice nuovo, perchè altrimenti non potrà sorgere una nuova chiesa, Ma solo si creerebbe una separazione formata da molti piccoli gruppi che sarà facile che nella realtà sarà proprio così.