sabato 14 maggio 2016

L'ANGELO DI DIO È ANATEMA?


San Paolo o San Giovanni!


O Cristo!!!



Io non dirò nulla....pongo solo una domanda!







Devo premettere un concetto, siccome poi ci sono i soliti detrattori che non capiscono nulla, meglio che specifico. Perchè ho scritto questo testo diciamo curioso, perchè stando alla sacra scrittura ma sopratutto alle parole di Gesù, che sono la cosa fondamentale della Fede Cristiana più importanti di quelli di un Paolo di Tarso, per cui mi sono posto delle domande lecite, e ho cercato di capire, naturalmente con il solito aiuto, superiore,(ricordiamoci che satana non ama parlar bene di Dio) Volevo capire perchè Paolo ragionasse in quel modo, considerando che Cristo ha espresso concetti ben precisi su questo discorso ma che la chiesa non ha compreso a cosa Cristo si riferisse. Per comprendere bene questo ragionamento che qui vado esponendo, bisogna prima leggersi questo poi si capirà il resto, ma senza leggersi questo non si potrà capire e si darà un giudizio errato, sulla mia persona, che non voglio giudicare l'opera di S.Paolo, ma semplicemente dire cosa secondo me non va, rispetto alle parole stesse di Cristo, che sono quelle che hanno il peso maggiore. Inoltre se qualcuno pensasse che ciò è eretico, prima di dir questo pensare sarebbe meglio, senza usare la malignità tipica degli esseri umani, perchè io non voglio imporre nulla, il mio è solo un pensiero un ragionamento, non è certezza di fede, sia chiaro. 





Apoc. 14,6 
Poi vidi un altro angelo che volando in mezzo al cielo recava un vangelo eterno da annunziare agli abitanti della terra e ad ogni nazione, razza, lingua e popolo.


Aggiungo le parole di Gesù:

13 Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti agli uomini; perché così voi non vi entrate, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrarci. 14 .
15 Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che percorrete il mare e la terra per fare un solo proselito e, ottenutolo, lo rendete figlio della Geenna il doppio di voi.



Chiudere le porte del regno dei cieli agli uomini è fare anatema...  


Apocalisse 22,6
6 Io, Gesù, ho mandato il mio angelo per testimoniare a voi queste cose riguardo alle Chiese.
Io sono la radice e la stirpe di Davide, la stella radiosa del mattino».
17Lo Spirito e la sposa dicono: «Vieni!». E chi ascolta, ripeta: «Vieni!».
Chi ha sete, venga; chi vuole, prenda gratuitamente l'acqua della vita.


18A chiunque ascolta le parole della profezia di questo libro io dichiaro: se qualcuno vi aggiunge qualcosa, Dio gli farà cadere addosso i flagelli descritti in questo libro; 19e se qualcuno toglierà qualcosa dalle parole di questo libro profetico, Dio lo priverà dell'albero della vita e della città santa, descritti in questo libro.


20Colui che attesta queste cose dice: «Sì, vengo presto!». Amen. Vieni, Signore Gesù. 21La grazia del Signore Gesù sia con tutti.



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LA MIA DOMANDA E'

Dato che le due frasi quella di S. Paolo e di S. Giovani sono nettamente in contraddizione l'una rispetto all'altra, mi chiedo a chi dei due è stata cambiata la frase ? Se è stata cambiata la frase.

E chi aveva l'interesse a a cambiarla e a creare una scomunica? 

A voi l'ardua sentenza...

Considerate però una cosa il testo sottostante a termine dell'apocalisse.... 


...................RAGIONIAMO UN PO SOLO UN PO..................



Le parole di Cristo sono il fulcro di questo problema, ma sono anche il monito per la chiesa del futuro o meglio dire del tempo attuale e futuro dopo la resurrezione di Cristo.


Aggiungo le parole di Gesù:

13 Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti agli uomini; perché così voi non vi entrate, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrarci. 14 .
15 Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che percorrete il mare e la terra per fare un solo proselito e, ottenutolo, lo rendete figlio della Geenna il doppio di voi.



Chiudere le porte del regno dei cieli agli uomini è fare anatema...  

Noi credenti Cristiani, abbiamo sempre pensato che queste parole fossero solo esclusivamente riferite ai sacerdoti del tempio, gli scribi e i farisei, invece tutto quello che Cristo ha affermato, non era tanto per quel tempo, quanto per il tempo futuro, era il suo comando per i tempi futuri, comando per i suoi discepoli ed apostoli, e per ogni altro suo sacerdote nel futuro della Sua chiesa. 

La chiesa infatti prende per buone le parole di Cristo, solo che invece di ascoltarle tutte, mette in pratica solo quelle che le fanno comodo, e non guarda a quelle che non gli piacciono, tant'è vero che ha intepretato in molti modi, gli stessi vangeli, attribuendo parole non perfettamente in linea con il vero senso reale. Ma neppure ascoltando lo Spirito Santo.

in questo concetto si innestano le parole di Paolo di Tarso che non essendo stato apostolo scelto direttamente da Cristo finché era in vita tra noi, e non avendo vissuto il tempo della vita di Cristo, non poteva conoscere questi aspetti, per quanto sicuramente gli apostoli gliene hanno parlato, ma allora c'è da chiedersi perchè Paolo di Tarso non attua anch'esso la stessa logica di Cristo a tal proposito e addirittura si oppone ad essa? 
Sempre che sue siano alcuni passi dei suoi scritti, che risultano contraddire le parole di cristo stesso.

In questo caso, ma anche in altri passaggi Paolo esprime un concetto diverso dalla volontà di Cristo. Qui è molto chiaro il monito che fa Gesù, dicendo "GUAI A VOI" che chiudete il regno dei cieli agli uomini, perchè voi sapete che non potete entrarvi,  per cui non volete far entrare neppure gli altri..... questo è il vero pensiero di Cristo in sintesi. Ma allora c'è da chiedersi, se Cristo non permise l'anatema, significa che esso sapeva già cosa nel tempo gli esseri umani, nella sua Chiesa avrebbero fatto, sapeva già che l'uomo avrebbe introdotto l'anatema per impedire agli uomini di potersi redimere fino alla fine della loro esistenza.

Oltretutto dire Guai a voi, indica una minaccia che Cristo fa verso quei sacerdoti che si macchieranno di tale peccato, assai grave, perchè in realtà esso usurpa il potere che spetta unicamente a Dio, infatti a questo si collega, il non giudicare cioè il non condannare, perchè l'anatema è il più alto giudizio di condanna verso un qualsiasi essere naturale o soprannaturale, e nessun essere umano conosce l'animo dell'uomo per cui si comprende bene, che il GUAI a VOI di Gesù, è chiaro il riferimento proprio ai sacerdoti, ma non tanto di quel tempo, quanto di ogni tempo futuro, perchè ogni comando di Gesù era per il futuro, e ogni sua parabola era per ogni tempo, per cui anche questa sua opposizione alla condanna =anatema era chiara limpida e precisa. 

La chiesa se avesse avuto saggezza in se, non avrebbe mai dovuto far qualcosa contro la volontà di Cristo, invece purtroppo, la chiesa degli uomini si è arrogata un diritto che nessuno gli ha concesso tanto meno Cristo stesso che è Dio, ed è caduta da sola per sua espressa volontà, per volontà di uomini che volevano in qualche modo controllare il popolo con il terrore.

Ma questo cosa ci fa capire, che l'anatema non è valido neppure quando viene espresso ne ieri, ne oggi, ne domani, perchè il comando di Cristo lo annulla di fatto. 
Il fatto stesso che Cristo dica, GUAI a VOI...indica che annulla l'anatema in qualsiasi tempo. Ma sottolinea il fatto che chi lo esercita contro la sua volontà cioè quella di Cristo si condanna da solo. Guai a voi è una condanna!!

Bene ha fatto BXVI a togliere le scomuniche, almeno ai Lefebvriani, farebbe bene a toglierle anche agli altri, perchè comunque sia spetta solo a Dio il giudizio finale. 

Visto che l'anatema è per un anima un giudizio finale!

Questo atto di volersi ergere a Dio, è un peccato gravissimo contro lo Spirito Santo, non perdonabile, per quello Gesù dice Guai a voi!!! 


Ma quando l'uomo è arrogante non riesce più a vedere l'orizzonte.


Come può essere un apostolo più grande del Suo Maestro?

L'Anatema è un atto di superbia, verso Dio!