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mercoledì 20 luglio 2016

Non vantiamoci delle opere del Signore!


Non vantiamoci delle opere del Signore!





Francesco I° pensa che quanto ha affermato sia un giusto pensiero, invece dico a Lui che non è un pensiero in linea con Dio secondo quanto Egli vuole da noi.

Dire e pensare " che bello.... oggi ho compiuto un gesto di amore verso gli altri"

E' un pensiero di vanità che a Dio non piace per nulla, questo genere di pensiero, anche se apparentemente sembra essere cosa da poco, invece stimola la persona a inorgoglirsi sempre di più, ogni qualvolta essa pensa al suo buon operato che ha fatto verso gli altri, essa fa male a stessa. 

Se io agisco nel bene delle persone, non vedo perchè debba vantarmi con me stesso per il bene compiuto, invece dovrei ringraziare il Signore per avermi dato la possibilità di aiutare un anima. 

Certo, non si può dire che interiormente non si è felici per aver fatto il bene, ma mai, arrivare al pensiero di compiacersi per il bene compiuto, perchè il passo successivo è quello di non trattenere più per se il dono dato agli altri, e diveniamo desiderosi di renderlo partecipe agli altri, così facendo cadiamo nel peccato d'orgoglio e vanità. Come v'è scritto nella scrittura la Santa Madre di Gesù tratteneva nel suo cuore le cose più preziose, le custodiva gelosamente, impariamo da Lei a tacere, che altrimenti gettiamo al vento le nostre perle migliori e perdiamo il biglietto per il Paradiso. 

Per essere grandi come disse Gesù, bisogna considerarsi ultimi e miseri, bisogna riconoscersi nulla.
Ogni buona opera che noi facciamo, in realtà ci è posta sulla nostra strada da Dio, per noi. per la nostra salvezza, dobbiamo solo raccoglierla trasformarla in opera del Signore per la sua gloria.

Non tutti si accorgono delle opere che il Signore sparge nel mondo, per la salvezza delle anime.
Molti confondono e dimenticano che a lato dell'aiutare il prossimo ci deve essere anche la parola del Signore, se tu non spargi la buona novella non fai opera del Signore. Soccorri il debole, gli dai nutrimento, per il corpo, lo vesti, lo aiuti, ma non semini la parola del Signore, la tua opera sarà incompleta, avrai soccorso, dato da magiare, da bere e da vestire, ma non avrai dato il cibo e il vestito per la vita eterna. Cos'è più importante il cibo per il corpo o quello per l'anima?

La grandezza di un uomo non sta nella sua posizione sociale o sul trono che occupa,
 ma nella sapienza dell'umiltà.

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Importante!

Ho sempre scritto che personalmente divido i testi che Dio da me, da quelli che non sono dati da Dio a me, apponendo al testo il termine Messaggio, per far capire che il testo viene da Dio, mentre dove non vi è scritto"MESSAGGIO" sono io che scrivo e quindi da prendere con le pinze, non farò mai come facevano i profeti di un tempo che mescolavano i loro pensieri ai testi ricevuti da Dio , per cui tutto diveniva di Dio, anche le eresie, poi insegnate anche attualmente dalla chiesa ai successori."Bisogna anche dire che data l'istruzione che ricevetti da Dio fin da bambino, è indubbio che alle volte faccio uso di essa, però posso sempre errare, non sono Dio!