venerdì 19 maggio 2017

Incarnazione e spirito.




Esiste l'incarnazione?

Qui c'è da fare una ragionamento, il termine incarnazione richiama a filosofie di tipo orientale, dalle quali si pensa che un individuo possa in qualche modo incarnarsi e reincarnarsi in un altro essere umano già esistente o già vivente. Purtroppo questo fatto non esiste, è una pura invezione umana che vorrebbe quasi che l'essere umano fosse una sorta di dio immortale che con tale pratica esso si trasferisce nei secoli da corpo a corpo, purtroppo questa è una vera e propria fantasia.

Però l'incarnazione ha una sua validità quando si tratta di un essere spirituale che vuole prendere vita in questo spazio tempo materiale o meglio dire darsi un corpo che è la stessa cosa, possiamo dire, che questo ha fatto Dio con Cristo, si è incarnato nella natura umana. Ma non usando un corpo già esistente, già vivo in terra, ma creandolo ex-novo mediante una donna che è la Vergine Santissima, ovviamente per far ciò in questo caso ha dovuto usare una creatura creata da Dio stesso mediante il suo stesso DNA nativo, o possiamo definirlo dell'origine. Per cui Cristo nasce esattamente con lo stesso DNA di Dio. E l'unione del corpo spirituale con quello materiale ha generato un nuovo essere che non era più separato in se stesso, ma era/è un tutt'uno cioè lo Spirito di Dio era/è perfettamente compenetrato e fuso nel corpo materiale, diventando un unico essere.

Cosa significa incarnare?
Indica la funzione di unirsi, cioè di unire geneticamente due entità diverse. Spiego per chi non ha compreso, l'atto dell'incarnazione è tipico degli esseri spirituali che uniscono la loro parte genetica con altro essere non spirituale  cioè i due organismi producono un solo organismo, l'unione dei due esseri è detta incarnazione, e la loro unione produce un essere che non può più liberare la parte spirituale da se, cioè la parte dell'essere spirituale diviene parte propria del proprio essere, quindi la parte carnale diventa il 50% del nuovo individuo e il 50% viene dato dall'essere spirituale per cui il nuovo essere è incarnazione di due esseri diversi, e non si può più separare.

L'anima umana è uno spirito?
Si! ma di natura inferiore rispetto a molti altri tipi di spirito.

L'anima umana può incarnarsi?

No! perché essa manca del potere proprio di Dio, l'anima per quanto provenga da Dio o meglio dire è creatura di Dio, per lo scopo prefissato, cioè essere fonte di sostentamento del corpo umano, perché senza l'anima nessun essere umano è vivo. Quindi l'anima umana non può incarnarsi in altro corpo umano, di conseguenza la reincarnazione delle religioni orientali non esiste.

Uno spirito può incarnarsi?

Generalmente Si! Tutto però dipende dalla volontà di Dio, se concede a quello spirito di farlo.

Tutti gli spiriti, superiori all'anima posso incarnarsi?
Si!

Lo spirito degli angeli sia buoni che cattivi posso incarnarsi?
Si, se Dio lo permette.

Mediante una possessione può avvenire un incarnazione?
No!

E' un processo diverso, l'incarnazione deve avvenire similmente al processo naturale di fecondazione, ma non nello stesso modo umano.

Madiante la possessione di un essere umano, non può avvenire nessuna fecondazione spirito-materiale.

L'anticristo è vermente Figlio di satana?
Si! Anche se egli stesso è anche posseduto, dai molti demoni.



Lo Spirito Santo può possedere un essere umano?
Si! Ma non viene definita possessione, pur tecnicamente simile, perché il termine possessione ha una connotazione negativa, e viene usata comunente solo per indicare gli stati di possessione demoniaca.
Per cui viene usato il termine estasi per indicare lo stesso tipo di fenomenlogia.

Quale diversità c'è tecnicamente tra l'estasi e la possessione?
Che l'estasi anche si ti prende per qualche istante, ma poi ti lascia libero di decidere quello che vuoi sia nel bene che ne male.
Mentre la possessione l'essere umano, viene trattenuto come in una sorta di prigione, dove la libertà dello stesso è molto poca, e la presenza del demone o dei demoni è molto presente, in sostanza esattamente l'opposto che lo Spirito Santo.


Effetti psichici e fisici e differenze tra estasi e possessione demoniaca?
La possessione da tutta una sintomatologia molto simile alle più comune psichiatria, per certi sintomi è esattamente identica,il soggetto oltre a fuggire tutto quello che è sacro, si deprime e sfugge la luce, ama il buio, i colori tetri, tipici sintomi delle depressioni, fino ai casi più gravi della patologie psichatriche. Fisicamente appioni magrissimi, molto spesso di colorazione della cute grigia o grigio-verde. I soggetti spesso si presentano scontrosi, instabili, irrascibili, isterici, con una frenesia di fondo, sono quasi sempre in movimento, sviluppano manie di persecuzione.

Mentre l'estasi inverte totalemente la tendenza e manifesta un smodato amore per la luce, il sole, il colore, un po, più accentuato delle persone normali, dona una colorazione della pelle molto chiara, quando in stato estatico quasi marmorea. I soggetti, sono calmi, equilibrati, posati, instacanbili, molto desiderosi di aiutare il prossimo. Tutto il contrario dei precenenti.

Quanto il carattere di una persona può influire su uno spirito?
Dipende dalla persona e anche dallo spirito che ti possiede.

Nel caso di possessioni:
Persone con carattere forte, fanno molta più resistenza ad essere possedute
Persone con carattere debole vengono possedute facilmente.

Nel caso di estasi:
Persone con carattere forte, alle volte fanno resistenza.
Persone con carattere debole, si lasciano condurre facilmente.

Esistono esseri umani che possono agire per satana pur non essenso posseduti?
Si certo! Vi sono tutti i gradi, di possessione e non possessione.
Ma tutto ricade comunque sia sotto la possessione, anche se apparentemente leggerissima.

Come si diventa di satana?
Basta desideralo, volerlo, e opporsi a Dio, dimostrando tecnicamente la propria volontà, ma bastano anche le parole e un semplice opposizione al disegno di Dio o a quanto esso stabilì.

Come ci si libera da Satana?
L'arma più efficace è Cristo, ma senza la propria e vera volontà non c'è liberazione, la persona deve volerlo o altri per lei lo devono volere.
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