venerdì 7 luglio 2017

IL SEGRETO DI CAINO

IL SEGNO  COSA CELA?




Oggi come mi capita praticamente tutti i giorni, senza volerlo, nemmeno senza pensare a quel che poi dovrò scrivere, m'arriva la parola del Signore, in momenti tra i più disparati, ma sopratutto arriva quando sto facendo qualcosa di impegnativo, che cmq.sia impegna molto la mia attenzione, per cui il mio pensiero umano è lontano dal pensare a Dio a riflettere con intensità su qualcosa di particolare.  Tutt'un tratto sento lo Spirito del Signore che mi parla, come se fosse una persona al mio fianco tanto da sentirne affettivamente l'alito sull'orecchio, e dice: “ oggi scriverai del segreto di Caino” , sulle prime non sapevo proprio di cosa si trattasse e nemmeno che ci fosse un segreto, l'unica cosa che sapevo è la storia letta nella bibbia del sigillo imposto da Dio perché non venisse ucciso, proprio a questo punto quando ho pensato al marchio imposto da Dio sulla fronte di Caino che lo Spirito del Signore mi spiega, un aspetto che mai a nessuno fu rivelato. Ed ecco che son qui per spiegarvi e rivelarvi il grande segreto che Caino portava su di se, direi per certi versi sconvolgete, sopratutto per le implicazioni che questo comporta. Ovviamente ho solo ringraziato Dio per avermi svelato una delle tante cose che l'uomo di chiesa e di scienza che non ha mai compreso. Come dico sempre Dio non fa nulla per nulla, c'è sempre una motivazione nel rivelare una verità.


Riporto la parte del cap. 4 della Genesi che c'interessa.
La chiesa e tutti i suoi esegeti, beati, santi e Teologi, hanno sempre letto il testo biblico in modo arido, asettico, senza entrare effettivamente, nel nucleo del messaggio che cela in se, ed infatti quel marchio che Dio impresse su Caino, venne letto per quello che era scritto senza mai oltrepassare il limite, forse perché così Dio stesso volle, o perché l'occhio umano non era abbastanza affine al pensiero di Dio per vedere oltre la soglia di quanto è rivelato dal testo stesso.


Genesi 4, 14-15
sarò ramingo e fuggiasco sulla terra e chiunque mi incontrerà mi potrà uccidere». 15 Ma il Signore gli disse: «Però chiunque ucciderà Caino subirà la vendetta sette volte!». Il Signore impose a Caino un segno, perché non lo colpisse chiunque l'avesse incontrato”


Ovviamente non dice dove l'avesse questo segno, ma il punto più visibile d'immediato impatto era il volto per cui sicuramente lo portava sulla fronte, oppure anche sul dorso di una mano, ma la mano poteva essere nascosta, mentre la fronte non si poteva celare, se non occasionalmente con copricapo.

Dunque cosa ci rivela il passo della genesi in questione?
Caino si preoccupa non tanto della condanna, quanto che chiunque lo incontrasse, poteva ucciderlo, quindi Dio cosa fa? Lo marchia, gli pone un segno visibile sulla pelle, affinché nessuno lo uccidesse.

Nessuno oltre quanto è scritto è mai andato, nessuno ha compreso  cosa il del marchio celasse, per capire e svelare un segreto che  sta alla base di quello che siamo stati e quello che saremo.


Di cosa si tratta?

Non posso rivelare come qualcuno vorrebbe in tre secondi il discorso, in modo semplicistico permettendo ad altri di sviscerare il discorso, lo faccio io, ovvio.

Analizziamo bene:
il Signore impose a Caino un segno, perché non lo colpisse chiunque l'avesse incontrato”

impose un segno, ma la domanda qual'è, se ha imposto un segno, come facevano tutti gli altri abitanti della terra a conoscere il senso di quel segno, se nessuno di loro lo aveva mai visto prima, ne prima gli era mai stato insegnato il senso vero di quel segno? Non potevano, per cui?

Ecco il dunque , cosa ci fa capire?

Che Dio ha creato Adamo con tutto il bagaglio della conoscenza che veniva da Lui, quindi la parola, etc, e questo significa che quel segno o marchio  era impresso nel DNA di tutti gli esseri umani di una stirpe o dell'altra, perchè oltre ad Adamo Eva, Caino, Abele etc.. sappiamo bene che sulla terra esistevano altri essere umani,  racconta bene la Bibbia, non parlo di altre interpretazioni,  ma nella vera genesi si parla chiaramente di popoli che già erano presenti sulla terra prima che Adamo fosse creato, perchè dico prima perchè si capisce dall'espressione "popoli", perchè dire che quando Adamo ed Eva vengono cacciati dall'Eden e trovano popoli fuori di esso significa che non hanno trovato 4 capanne ma molte migliaia di migliaia di persone forse molte di più e un popolo non si forma in 100 anni, ma ce ne voglio anche migliaia. Questo significa che anche l'altra stirpe aveva in se un bagaglio genetico con una notevole conoscenza intrinseca, quindi lo stesso segno posto da Dio su Caino erano impresso anche in questi e questo fa capire chi fosse l'autore della prima stirpe, chi era il principe del mondo? Ecco a chi apparteneva la prima stirpe, non erano scimmie come molti vogliono credere, ma esserei umani molto simili, anzi da quanto rivela il testo Biblico, si narra che fossero anche molto belli, e non certamente delle scimmie, perchè sicuramente Adamo non avrebbe trovato altre compagne, lo si capisce dal fatto che dice che le donne fuori da Eden erano molto belle, questo elogio non lo si fa, a degli scimmie e non lo si fa se non c'è un attenzione sessuale, quindi fa capire che i popoli che vivevano sulla terra prima di Adamo, erano simili, ma non identici, infatti l'archeologia cosa ci dice, che la terra fu abitata da tre generi di Homo, prima c'è il Neanderthal estinto circa 40000 anni fa, poi viene il Sapiens estinto attorno ai 25000 anni fa,  poi tutt'un tratto compare sulla scena in un tempo abbastanza vicino al nostro, il sapiens sapiens, probabilmente il Sapiens  Sapiens compare verso la fine dell'estinzione del suo predecessore il Sapiens. L'archeologia nel secolo scorso non trovando l'anello mancante tra l'homo sapiens le scimmia ha prodotto una marea di falsi talmente tanti che si credette alle menzogne, pur di non dire che forse il Sapiens Sapiens forse aveva un origine diversa, o meglio dire creato da Dio. Quindi se il sapiens sapiens è il Nostro Adamo sicuramente il sapiens e il Neanderthal erano le altre due varianti precedenti, più grandi più robuste e più violente e forse esteticamente più belle.Sicuramente il sapiens lo era, mentre il Neanderthal era simile ad una scimmia, ma decisamente meno intelligente, e questo discorso va in accordo con i ritrovanti archeologici. Ovviamente la ricerca delle origini da parte della scienza continua, come vediamo ma essa non è arrivata ancora a capire dove il sapiens sapiens sia salto fuori. Si sa che il Neanderthal aveva avuto dei contatti con il sapiens perchè si è trovato del materiale genetico nel sapiens proveniente dal Neanderthal.

In pratica il nostro DNA e quello delle generazioni passate da Adamo fino alla fine dei tempi, ogni essere umano sano, di cui il DNA non sia stato corrotto o manipolato, contiene tutta la sapienza e la conoscenza che Dio ha infuso in noi, cosa voglio dire, che ogni singolo gene, ogni singola struttura, ogni singolo aminoacido posto in una determinata maniera, svolge nell'organismo umano la funzione di trasmettere ad esso la conoscenza infusa di Dio, ma solo se i ricettori vengono aperti, non sempre questa sapienza infusa si rivela. Solo quando Dio la fa emergere o emerge in determinate condizioni.

Questo cosa significa in definitiva?

Che tutto quello che l'uomo ha ideato, creato, inventato o creerà e inventerà è già tutto scritto nel DNA, tutto già pensato e sperimentato, noi in realtà non inventiamo proprio nulla di NUOVO, perché in noi in ognuno di noi è già scritto tutto quello che faremo. Il DNA non si evolve, non muta, è sempre quello dalla creazione dell'uomo Adamo a noi e ai nostri futuri figli fin alla fine dei tempi,  significa, che l'uomo ha già sviscerato nel passato cose che anche oggi e non solo oggi abbiamo creato e nel futuro riproporremo, quello che nel passato è stato già fatto, perché il primo a fare ed inventare fu Dio stesso, per cui tutto quello che possediamo sia in forma di tecnologia, arte, musica, medicina, etc, tutto, è già stato contemplato da Dio stesso, noi non facciamo proprio nulla di nuovo, crediamo di inventare, ma in realtà richiamiamo alla memoria quanto è già stato inventato e prodotto anche in tempi passati, in tempi a noi sconosciuti, magari in forme diverse, ma sempre quello è, prima ancora della creazione di Adamo. Quindi il bagaglio di ogni conoscenza non ci appartiene, non è nostro, crediamo che lo sia, ma non lo è.


Per cui quel marchio era conosciuto da tutti perché in realtà era una cosa già impressa e contenuta nel DNA di tutti gli abitanti della terra, che fossero di una stirpe o dell'altra non ha importanza., ma tutti conoscevano bene il suo significato, per cui Caino non sarebbe mai stato ucciso. Mentalmente tutte e due le stirpi conosceva il vero senso di quel simbolo che Dio aveva imposto su Caino. 

Quindi nel nostro DNA noi abbiamo già tutta la conoscenza possibile, ovviamente utile al nostro vivere su questo mondo, che non chiamerei pianeta.


Ovviamente è Dio che amministra anche questo ambito, e ci aiuta a far emergere quello che dentro di noi è già esistente, poi ovviamente possono esserci molte variabili al discorso, nel senso che una stessa “idea” se presa in un modo diverso può produrre cose diverse. 

Il segno di Caino era un segno comune, da tutti conosciuto, che però non indicava che il soggetto non doveva essere ucciso, ma che indicava l'appartenenza di quel soggetto a qualcuno di molto importante, per cui il segno era un segno di Dio, che diceva ai popoli che Caino era sotto la tutela di Dio stesso, per cui è un segno nel quale si cela il Nome di Dio. Nell'alfabeto ebraico ci sono diverse lettere che indicano nomi di Dio, una di queste era il segno di Caino, che portava sulla sua Fronte ben in vista e chiunque l'avesse incontrato ne avrebbe avuto timore, e certamente non avrebbe fatto a lui alcun male, dato che quel Nome scatena in chi l'avesse letto timore, paura, per cui è un nome legato a questa particolarità, probabilmente un nome che indica colui che lo proteggeva, considerando che anticamente prima di qualsiasi popolo oggi conosciuto di quei tempi, tipo sumeri, fenici, egizi, etc non scrivevano, ma producevano un linguaggio figurativo, molto probabilmente il simbolo era qualcosa di conosciuto, tipo il segno di una mano, oppure il simbolo dell'uomo, oppure il segno di una montagna, qualcosa che indicasse chi lo proteggeva e che era da tutti conosciuto.

Ma nella frase stessa si cela il simbolo: «chiunque ucciderà Caino subirà la vendetta(di Dio) sette volte!»  nel simbolo vi era descritta questa azione, e chi era colui che l'aveva decretata, quindi riportava un simbolo che richiamava a Dio stesso, un simbolo che incuteva terrore, perchè legato alla collera di Dio. 


martedì 4 luglio 2017

Vi SVELO LA VERITA' SULL'ALBERO DEL PECCATO ORIGINALE!!!

IL FRUTTO DI UN ALBERO.

LA CONOSCENZA 

DEL BENE E DEL MALE!



Da secoli l'uomo di ogni nazione è alla ricerca  affannosa di quale sia realmente l'albero della conoscenza del bene e del male, tutti hanno sempre creduto che fosse un melo antico o un cotogno, per le leggende che si narrano attorno ad esso, ma sarà vero?

In genesi si legge solo che Adamo ed Eva trovarono i frutti di questo albero poi per altro definito non albero ma un atto sessuale, va beh l'uomo se non vede l'atto sessuale in tutte le cose che esistono non è contento, per cui oggi il frutto del peccato originale è un atto sessuale, poi nascosto come se fosse albero, ma questo non è dimostrabile è solo una teoria, un ipotesi, fatta da persone fondamentalmente perverse in loro stesse, che voglio a tutti i costi vedere in quel peccato, il primo atto sessuale liberatorio contro Dio, queste sono le vere motivazioni del perché si legge quel tratto della genesi, con questa ottica sessuale. 

Mi dispiace tanto dirvi che invece era proprio un albero, che dava frutti veri e propri, i quali erano in grado di mutare realmente qualcosa nel genoma umano.  Ma quale sarà veramente l'albero imputato?  Per capire ciò dobbiamo leggere dei testi antichi che gli ebrei si tramandano da millenni, non solo in parte descritti nella Thorà, ma anche in altri testi, i quali descrivono un antichissimo testo tramandato dalla notte dei tempi e in parte rivelato anche nella A.T, dove si racconta come Dio mediante un suo messaggero, trasmise ad Adamo prima e poi ai suoi figli, e nelle generazioni una certa conoscenza, in questo libro si descrive quali erano le cose che si dovevano evitare nel mangiare per ottenere i benefici di Dio e amministrare i suoi doni=poteri, mediante questo genere di ritualità che oggi, diremo sorpassate e alquanto magiche, realmente i padri dell'Ebraismo riuscivano a imporsi nel mondo mediante i favori dei principi angelici, sembrano a noi cose pazzesche eppure non è affatto vero.  In questo testo, che non ho mai letto,  ma ho avuto la possibilità di conoscerne il contenuto dal Signore in tempi passati;  per altro come Cristo mi disse, non c'è scritto quale sia l'oggetto in questione, l'ho compreso da quello che mi ha rivelato. In questi giorni curiosamente m'è tornata alla mente questa questione, e ho inteso il discorso di quel tempo, qual'è il vero albero della conoscenza del Bene del Male, per altro  queste piante sono molto utilizzate dagli Ebrei come frutto prelibato di quelle terre, certamente il primitivo ed originale albero aveva qualcosa che gli attuali "figli, in senso di piante" non posseggono più, ma l'albero è quello, parlo più esattamente del MELOGRANOPunica granatum, come potete vedere il termine melo esiste nella parola, ma di proposito chi sapeva volle leggerne solo una parte, per far credere al mondo che fosse un Melo o pomo come poi venne portato avanti, con il discorso di Elena di Troia, della Mela D'oro, quando invece era un Melograno. 

Si deve sapere che i profeti Ebraici, per avere locuzioni, visioni, apparizioni non mangiavano mai, tutto quello che produceva un succo rosso; che fossero frutti o verdure o animali, specialmente quelli che assomigliavano più al sangue, come appunto è il Melograno, frutto per altro originario di quelle terre e dell'Asia.

Qui di seguito pongo alcuni link che parlano di questo frutto particolare, per altro il suo interno ha una notevole assomiglianza con la tiroide, visto che essa è formata da masse simili ai grani del Melograno, osservate la similitudine. 









Qualcuno dirà "un frutto così straordinario con proprietà così medicamentose sia il frutto che ha condotto l'uomo al peccato Originale?", ma certamente proprio perché ha tutte queste qualità che dimostra di essere il frutto della conoscenza del bene e del male, sicuramente, il primo albero il capostipite possedeva qualcosa che gli attuali Melograni non posseggono più, a meno che non si tratti di una varietà, selvatica o molto rara, oppure potrebbe sempre essere lo stesso melograno ma in una fase di maturazione quand'è ancora acerbo, non posso saperlo, sono più propenso a credere che sia una varietà scomparsa dalla quale sono originate quella attuali, che hanno solo una minima parte del genoma che mutò quello umano, per cui non ha più l'effetto antico, però rimane sempre quello l'albero. Per altro il frutto del Melograno tanto amato dal popolo ebraico, che lo usa molto nella sua cucina, perché rientra nella tradizione millenaria, non sapendo neppure loro che è quello l'albero del peccato originale, il vestiario dei rabbini spesso ha dei campanellini a forma di Melagrana, considerati di buon auspicio.

Tra le piante che producono un succo rosso, oggi ve ne sono altre, tipo la ciliegia, sempre di origine asiatica, anche certi tipi di pesca antica hanno la polpa rossa-viola, per altro molto migliori di quelle a pasta bianca o gialla, poi ci sono le fragole, lamponi, mirtilli, etc alcuni tipi di arancia rossa, tra le verdure abbiamo le rape rosse e la barbabietola, il pomodoro e le carni tutte, ovviamente contengono sangue. Ma non l'uva, perché un conto è il vino rosso dopo fermentazione, perché ottenuto dalla spremitura dei frutti e la fermentazione delle bucce cioè del cuticola o "pelle" dell'acino, perché la polpa dell'uva rossa o nera è bianca, se si separano le bucce dalla polpa si ottiene un succo chiaro e non rosso, quindi l'uva non è un frutto a succo rosso.  L'uomo da sempre è stato attratto dal color rosso, perché simbolo di vita, del sangue ecc, per cui quel che si afferma in Genesi, "bello da vedere e buono da mangiare" era riferito ad un frutto di color rosso e con succo rosso, il Melograno.

Ora perché il Melograno è il frutto della conoscenza del bene del male, guardando tutte le proprietà che la scienza moderna ha fino ad oggi scoperto, potremo anche pensare che effettivamente è una pianta a tutto tondo, che possiede in se proprietà veramente notevoli. Si dice in fatti che il mangiare questo frutto avrebbe prodotto la morte, ma colui che era mellifluo, viscido, astuto e menzognero, cioè il demonio, disse loro che non era vero, non sarebbero morti, ma quel frutto li avrebbe trasformati, cambiati mutati. 

Dire il bene e il male fa capire un aspetto importante, del frutto stesso, il bene si cela “nel”, cioè dentro al frutto e il male nella sua scorza che lo protegge ecco dove si trova il "veleno". Per altro molte piante hanno proprio nelle scorze dei loro frutti una sostanza che è velenosa o tossica per gli animali e gli insetti. Nei semi di molte piante per esempio c'è il laetrile sostanza per altro con proprietà antitumorali.

Consideriamo che il termine bello nasconde spesso un veleno, quello che è bello spesso è velenoso, Satana si definisce il più bello, ma è il più velenoso. Infatti in natura molto spesso gli animali o gli insetti molto appariscenti con colori sgargianti sono altamente velenosi, di esempi ne abbiamo quanti ne vogliamo, parliamo per esempio della rana blu o rossa o del serpente marino, per cui si comprende bene che il "veleno" diciamo così del Melograno sta nello sua scorza e semi, non è un vero veleno, ma una sostanza mutagena che ha alterato ed aperto certi ricettori che stanno nel cervello, forse probabilmente viene metabolizzata dalla tiroide. Ecco dove si trova l'elemento "velenoso" è ovvio pensare che non sbucciavano la frutta ma la mangiavano tale e quale, per cui assorbivano sia l'aspetto positivo che negativo, probabilmente la combinazione tra la polpa succosa e la scorza produce quell'effetto, è fortemente probabile che la sostanza in questione si formi proprio dalla mescolanza tra la polpa e la scorza e anche i semi. Ma ovviamente i melograni attuali non hanno certamente più le caratteristiche del primitivo e originario albero, mi sembra più che ovvio, certamente mantengono le caratteristiche più positive, che negative.


Interessante questo articolo:

http://salute24.ilsole24ore.com/articles/13771?refresh_ce=1

Le caratteristiche della pianta sono interessanti, perchè è un albero a tendenza cespugliosa, non molto alto e curiosamente fa fiori rossi e frutti rossi, come si vede in figura. 




Quindi la pianta è bella in tutti i sensi, sia per i fiori che i frutti ed oltretutto ci  si arriva facilmente, per cui era facile che un essere umano venisse tentato nel raccoglierlo, visto che erano a portata di mano.

La cosa interessante è che gli animali lo potevano mangiare, mentre l'uomo no e questo fa capire che il frutto ha in se ha qualcosa che interagisce, con qualche sostanza che è presente in noi, qualcosa che gli animali non hanno.



Qual'è la sostanza che ha indotto il peccato originale?

Ora cosa ha introdotto il peccato originale, nel DNA?
C'è scritto, “ si videro nudi” per vedersi nudi, devono aver subito un cambiamento, devono aver inserito nel loro corpo, - DNA un qualcosa che ha aperto i loro occhi, ma di quali occhi si tratta ? Gli occhi del corpo? Noo. Quelli dell'anima? Noo, e allora quali? Quelli della mente, o meglio dire l'occhio che si trova dentro al cervello, qualcuno dirà che nel cervello non abbiamo un occhio ed invece si. Stiamo parlando della pineale cioè della ghiandola che in certi animali come le iguane corrisponde ad un occhio reale che hanno dietro alla testa, noi non lo abbiamo, ma abbiamo una ghiandola nel nostro cervello, che ha la stessa struttura di un occhio e produce delle sostanze capaci di alterare la nostra percezione, o meglio dire affinarla. Ora il peccato ha aperto questa ghiandola, cosa s'intende per aprire, s'intende attivarla, renderla capace di agire in un certo modo. Infatti per secoli la chiesa che conosceva il segreto della Pineale l'ha trattenuto per se, facendo di tutto perché nessuno si occupasse di questa piccolissima ghiandola che si trova nel cervello, per quale ragione ?Avevano scoperto che questa ghiandola permette di far delle cose non proprio terrene, quasi quasi di natura soprannaturale. Infatti le sostanze che la ghiandola secerne sono in grado di mutare ed alterare non tanto la psiche quanto alcune percezione extrasensoriali, più precisamente la telepatia e altre capacità di natura spirituale, ecco perché da sempre la chiesa non ha mai voluto e ha sempre promosso una linea contro questa ghiandola per tentare di neutralizzarla, la scienza gli è andata dietro per altro producendo farmaci che la distruggessero come il fluoro, pensando che la chiesa avesse ragione, senza sapere che non era affatto vero, che la chiesa aveva mentito anche alla scienza che c'è caduta come un pero cotto.

La ghiandola di per se non è un male, perché l'ha creata Dio, con una precisa finalità, se no poteva non metterla se non fosse stata importante.

L'attivazione in cosa consiste realmente?

Nell'introduzione nell'organismo di una sostanza capace di modificare effettivamente la genetica umana, quindi viene assorbita da un componente esterno cioè da un frutto quello del Melograno che altro non è che l'albero della conoscenza del bene del male. Altro che sesso!!

Il quale ha bloccato di fatto la ghiandola stessa, non del tutto, ma in modo tale da essere non più ricettiva verso la spiritualità elevata, cioè ha chiuso in realtà la porta a Dio, per cui loro videro quello che non dovevano vedere, gli fu limitata la percezione di Dio, e videro quello che erano realmente cioè nudi; venendo a mancare l'elemento di apertura verso Dio, si aprì quello di apertura verso il maligno, si perché la ghiandola ha in se , due porte, diciamo così, cioè due serie di geni, che se disattivi l'uno si attiva l'altro, con tutte le conseguenze del caso, per cui è logico dire, si aprirono gli occhi e videro ciò che erano. Prima non potevano vedere il loro status vitale e non si rendevano conto di cosa essi fossero realmente, non sapevano e non avevano in se il senso del peccare, quindi la malizia non abitava in loro, solo per il fatto che i geni responsabili di tale attivazione non era attivi, mentre poi vennero attivati da una sostanza contenuta in frutto succoso rosso sangue, appunto il Melograno. Ecco il perché i profeti non mangiavano i frutti a succo rosso, perché se li avessero mangiati sarebbe venuto meno il contatto spirituale con Dio. Evidentemente anche se noi ora non siamo più molto ricettivi nel conforto di questi frutti, perché oggettivamente avendone già mangiato la prima volta, essi non sortiscono più lo stesso effetto, ma è facile che comunque sia la presenza di quella sostanza nel cervello limiti ulteriormente la possibilità di elevazione spirituale, quindi i frutti rossi che riteniamo far molto bene all'organismo, ed è così, hanno in loro stessi, qualcosa che deprime la pineale, quindi chi ne fa molto uso è certamente una persona molto poco spirituale, è probabile che tutti i frutti a polpa e succo rossa abbiano questa sostanza in loro stessi.
Penso che forse la nostra sostanza imputata sia un componetene organico che contiene forse cianuro, o un gene che lo contiene o lo produce. Forse un gene cianurato, non dico che non possa esistere.
Perché dire : “Dio sa che non morirete” s'intende che la sostanza in quelle concentrazioni non è mortale, ma se fosse di più, si!. Potrebbe essere proprio il Laetrile o qualcosa di molto simile, che i semi del melograno contengono e forse anche la buccia. Dato che i semi del melograno sono tanti, contrariamente a quanto possa essere un altro tipo di frutto, che generalmente ha da uno a pochi semi, le pesche, le albicocche ecc con un solo frutto non si ottiene nessun avvelenamento.
Quindi per produrre il cianuro in un frutto, ci deve essere un gene predisposto a generare una forma cianurata adatta alla difesa della piante ed forse anche ad altro. Per cui, la sostanza imputata potrebbe proprio essere un forma di laetrile ma in forma di gene, perché questa non ha mutato solo temporaneamente i geni, ma in modo definitivo, quindi è il gene stesso che produce il laetrile che ha causato il danno a tutta l'umanità.
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Il gene "cianurato" che ha disattivato il lato "buono " della pineale per attivare il lato "cattivo" e quindi i loro occhi interiori videro quello che fino a quel momento, non avevano visto. 



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Importante!

Ho sempre scritto che personalmente divido i testi che Dio da me, da quelli che non sono dati da Dio a me, apponendo al testo il termine Messaggio, per far capire che il testo viene da Dio, mentre dove non vi è scritto"MESSAGGIO" sono io che scrivo e quindi da prendere con le pinze, non farò mai come facevano i profeti di un tempo che mescolavano i loro pensieri ai testi ricevuti da Dio , per cui tutto diveniva di Dio, anche le eresie, poi insegnate anche attualmente dalla chiesa ai successori."Bisogna anche dire che data l'istruzione che ricevetti da Dio fin da bambino, è indubbio che alle volte faccio uso di essa, però posso sempre errare, non sono Dio!