venerdì 6 gennaio 2017

LE CHIESE DIVENTERANNO LUOGO DI GIUDIZIA SOMMARIA



LA MIA PROFEZIA STA PRENDENDO FORMA.



Ricordo solo questo, Yeshua il Figlio di Elohà, vuole che gli Islamici si convertano al cristianesimo come fece la figlia dell'Emiro, Fatima del Portogallo, non che i Mussulmani diventino nostri distruttori e conquistatori, questo Yeshua non lo vuole e non vuole nemmeno che la sua Chiesa cali le braghe innanzi a questa religione che non è la sua religione. 


Link:L'ultima resa all'invasione: in chiesa si prega Maometto

All'aeroporto di Malpensa la cappella della Madonna di Loreto diventa per metà moschea. E sale la rabbia  Stefano Zurlo - Ven, 06/01/2017 - 08:33
A lle frontiere dell'ecumenismo. I tappeti per pregare Allah a pochi passi dall'altare. Sul pavimento che guarda il Crocifisso.
Accade a Malpensa, aeroporto che mette in contatto mondi lontani e frulla uomini e tradizioni. Ma forse fin qui non si era mai arrivati: i fedeli invocano il proprio Dio gomito a gomito, il tutto nello spazio sacro dedicato alla Madonna di Loreto, da sempre protettrice di chi vola. La chiesa che si fa moschea. Almeno un po'.
Don Ruggero Camagni, cappellano da 11 anni, vola anche lui alto e non vede alcun problema: «Mi hanno posto la questione. Loro non avevano luoghi di culto dentro Malpensa, mi hanno chiesto una mano. Il cristiano è portato a condividere: se ha tre stanze, si stringerà per dare un tetto a chi non ce l'ha, così è per la preghiera». Dialogo & identità. Temi che spaccano la cultura contemporanea; don Ruggero, cortesissimo, va oltre: «Siamo fratelli, tutti fratelli, è bello pregare insieme». Lì, in quella chiesa nata con Malpensa 2000, al secondo piano del terminal 1, zona partenze. Molti turisti la conoscono, qualcuno si è rifugiato a meditare su quei banchi prima di intraprendere un viaggio o un pellegrinaggio. E qualcuno storce il naso: «Ormai siamo al relativismo, alla disfatta, alla confusione planetaria». Altri si stringono nelle spalle: «É un gesto coraggioso di apertura e carità in un mondo globalizzato». Il cappellano punge: «Pregano più loro dei nostri. I musulmani frequentano la cappella più dei cristiani. Anche se lo fanno secondo i loro ritmi, individualmente».
Alle quattro del pomeriggio di un giorno sonnacchioso, infilato nel calendario fra una festa e l'altra, nel tempio non c'è nessuno. Solo silenzio e vuoto. Per la verità i due tappeti adagiati quasi all'ingresso non sono l'unico richiamo a Maometto. C'è anche una lampada, collocata su un tavolino ed esposta fra le encicliche di papa Francesco, i rosari e i santini del Sacro Cuore. Se si gira un piccolo interruttore, l'oggetto si illumina e parte una voce salmodiante in arabo. Di che si tratta? «É una sorta di jingle del Ramadan - risponde sorridente l'impiegato di una compagnia mediorientale - si ascoltano formule augurali, un po' l'equivalente del vostro Natale». E col dito il tecnico indica le linee dell'edificio disegnato all'interno del manufatto: «É la moschea di La Mecca». Meta irrinunciabile almeno una volta nella vita per ogni buon musulmano. Per don Ruggero anche questo frammento di Islam atterrato in mezzo a quella che una volta si chiamava la buona stampa non è un meteorite lontano: «Me l'hanno lasciato, l'ho piazzato in quel punto. Dove è lo scandalo?» É tutto semplice, forse fin troppo per il sacerdote. E la storia sembra capovolta, in un ribaltamento vertiginoso di prospettive. Secondo la tradizione, il culto di Loreto nasce in un momento delicatissimo: nel 1291 quando i Crociati vengono buttati a mare definitivamente e il regno Latino di Gerusalemme viene conquistato dagli Infedeli, la casa della Sacra famiglia di Nazareth viene trasportata dagli angeli in Italia. Appunto a Loreto. Insomma, il miracolo è portare l'Oriente, sottratto alla nostra civiltà, in Occidente. Oggi, sette secoli dopo, l'Occidente sembra smarrire sempre più l'abc della propria grammatica, gioca a rimpiattino, maschera il proprio Dna, e fa del dialogo il proprio credo.
A Malpensa i confini sono saltati. Negli anni scorsi alcuni musulmani che lavorano in aeroporto si erano lamentati per l'assenza di spazi consacrati alla preghiera secondo le regole dettate dal Profeta. Un paio di compagnie si sono attrezzate ricavando sale per il culto dentro lounge sontuose. Ma non basta: «Siamo in attesa di una sala ecumenica - racconta don Ruggero - ma al momento non c'è e ci dobbiamo arrangiare. Per questo ho dato volentieri l'ok all'accesso dei musulmani nella nostra cappella». Altro che muri, scontro di civiltà e visioni apocalittiche. A Malpensa siamo alla religiosità color arcobaleno. «Ma in questo modo - obietta un fedele che non nasconde la sua indignazione - tutto diventa uguale in un grande minestrone che mette insieme Cristo e Maometto». Il rispetto non va confuso con l'indifferenza o, peggio, con una sorta di complesso di inferiorità. «E poi - è il commento più gettonato - sarebbe impensabile il contrario: un posticino per i cristiani dentro una moschea». Don Ruggero non si scompone: va avanti. E abbraccia l'Islam. Anche se per molti il suo è solo un inchino. E il segno dei tempi sempre più cupi che viviamo.

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Come si può vedere dall'articolo sovrastante, l’islam si sta impadronendo delle nostre chiese, se prima pregavano sui sagrati in mezzo alle piazze, oggi non si accontentano più vogliono le nostre chiese, pretendono di pregare al fianco dei cristiani, ma credete veramente che sopporteranno il nostro credo no, di certo, questo è solo l’inizio dei dolori. I veri e ferventi cristiani gridano a Dio basta, ma l’epilogo di tutto ciò è ancora da venire. Gomito a gomito i cristiani a divenire islamici, e si creerà una fede intermedia una nuova religione, dove nella medesima chiesa si pregheranno molti divinità e allora vi sarà la necessità di far sorgere un culto nuovo per venir in contro a tutti in modo socievole e tranquillo in apparenza, fino a che l’islam sempre più forte non prenderà piede e si imporrà con la prepotenza tipica di questo popolo, sempre più esigeranno un loro spazio, finché non lo prenderanno tutto, ma il tempo e gli aventi non hanno tempo e non attendono.

A ciò aggiungo un apparizione che m’avvenne molti anni orsono dove posso dimostrare che quanto sta accadendo oggi è solo l’inizio dei veri dolori, che molto peggio si prepara all'orizzonte, i cristiani credono che siamo verso la fine, io dico che non ci siamo ancora.



Molti anni orsono 1984 quando ero ancora giovane l’Immacolata mediante un apparizione mi mostro come l’Islam decimerà i cristiani in tutto il mondo, di ciò io scrissi già a più riprese in diversi forum, nelle chat e poi nei vari blog sparsi nella rete, per cui già molti sanno di ciò, ma diedi sempre una descrizione dell'evento, non rivelai cosa la madre di Dio mi disse nel testo del messaggio. Per fino una certa Conchiglia lesse questo testo e altri messaggi e tentò per altro di appropriarsene tanto che dovetti scrivere al suo vescovo per comunicare quanto questa donna tentò di fare, non so se servì a qualcosa le mie parole o furono ignorate per comodità, non lo so, come oggi per altro anche altri veggenti stanno facendo, le cose sempre si ripetono, l'uomo è ladro che sia normale o che sia veggente o prete non cambia nulla, quando vi è il danaro a muovere le genti, qualsiasi cosa può accadere. 

Ora ripropongo sia l’apparizione che il messaggio accluso, dimostrandovi che tutto si sta compiendo come mi è stato predetto è di questi giorni la notizia che l’Islam sta pian piano prendendo piede e che l’epilogo finale sarà proprio quello che la S.Sma Madre di Nostro Signore Yeshua mi disse. Allego un articolo dove scrissi e si comprende che sarà proprio come a me predetto, quello che descritto nell'articolo è solo l’inizio, ma la sua conclusione sarà proprio quella a me predetta.. 



Apparizione 1984 descrizione precisa e completa.


Mentre l’Immacolata Concezione mi parla, vedo anche la scena del suo discorrere piena di particolari aggiuntivi rispetto al parlare.

La scena:

Appare la Madre di nostro Signore Yeshua e inizia subito la visione di quello che Ella mi parlava, mi vedo me stesso nella mia città natale, Padova, sono con la mia famiglia nel sagrato della Basilica Pontificia conosciuta come Il Santo, entriamo, per assistere alla Santa Messa, ma nell'aria c’è qualcosa di strano, era anche una bella giornata di sole, mi pareva in periodo non freddo, entriamo in chiesa, arriviamo quasi innanzi all'altare maggiore, e mia madre dice cos'è quella cosa , indicandomi un oggetto molto alto che svettava coperto con un tessuto bianco, io dico sarà una scultura o qualcosa del genere e tutti mormoravano chiedendosi la stessa cosa, intanto arrivano i frati per la messa, ma noto tra di loro una certa agitazione, c’è qualcosa che non va nell'aria, mi vedevo molto agitato; tra i frati si accomoda proprio a fianco del vescovo della basilica, un uomo che pareva un vescovo chiaro di carnagione e giovane, con fare spavaldo quasi altezzoso, la cosa mi urto non poco e iniziai a preoccuparmi, ad un certo punto, prima di iniziare la messa, il vescovo fece un discorso tutto strano e pretendeva di dividere i veri credenti dai tiepidi credenti, sembrava quasi una cosa normale, come fosse stato un test, la gente iniziò dividersi, ed io rimasi in disparte e trascinai con me mia mamma che quasi stava aderendo all'idea pensando che non ci fosse nulla di male, poi divisa la gente, i cristiani veri osservanti a destra mentre gli altri la maggior parte a sinistra. A questo rivelarono cosa vi era sotto il drappo. Appena vidi quella Ghigliottina capii subito, presa mia madre uscimmo velocemente dalla chiesa, ma quel "vescovo" disse prendeteli sono loro quelli che ci interessano, io per seminarli mandai mia madre alla macchina assieme agli altri e io presi un'altra via, tra un po’ di peripezie, riuscii  a seminarli, avevano intenzioni non buone. Ma vidi che questa scena curiosa quest’uomo che pareva un vescovo che che non lo fosse, iniziò uccidere i veri credenti tagliandogli la testa, con la ghigliottina, e diceva prima a questi: “se ti converti a me, ti risparmio, se no muori, puntandogli un arma alla testa” purtroppo molti anche ferventi cristiani cedettero, e gli altri morirono tutti, assieme ad alcuni preti della basilica. E li si fermo questa apparizione.  

Nel frattempo che vedo tutto ciò, l’Immacolata parla in sovrapposizione e La vedo come in trasposizione, un po’ di fianco rispetto al mio guardare. 

Dice:

Figlio ascoltami, un giorno nell'arco della tua vita, le chiese diventeranno luogo di sommaria giustizia, uomini che vengono da lontano presuntuosi ed orgogliosi s'imporranno sui cristiani, deboli ed indifesi e con molti dubbi ed incertezze, causa la confusione che qualcuno nella chiesa porterà, solo pochi resisteranno. Le chiese del mio Signore e Figlio, diverranno luoghi dove voi sarete posti a morte, quando ciò accadrà, sarà vicino il momento del ritorno del Mio Figlio e Vostro Signore, qui sta la fedeltà e santità. L'uomo insegue la salvezza del corpo, ma chi insegue la vita nel mondo terreno, perderà la vita eterna.