sabato 2 novembre 2013

Paradiso è vivente?


Il Paradiso vivente!

In paradiso tutto quello che esiste è vivo, tutte le cose che noi sulla terra consideriamo inanimate sono viventi in paradiso, perché costituite da esseri, che sono predisposti ad essere quelle cose. calici, candele, mura, troni, porte, alberi, pavimenti, ecc.

Ogni cosa esiste in questo mondo fisico materiale, esiste nel mondo fisico ”spirituale” , con una sola differenza che noi riteniamo il nostro esistere per molte realtà non vivente, mentre nel mondo fisico di diversa natura, ciò che per noi è inanimato è animato, esempio cos’è per noi inanimato? Montagne, l’acqua, i minerali, la terra, le nubi, ecc. tutto quello che non ha un origini organica per noi non è animato, ma anche molte realtà organiche sono per  noi inanimate. Nel mondo di Dio, tutto ciò è animato, tutto ciò ha una presenza reale e una volontà di esistere, non esiste il metallo, una roccia, una sedia, un trono, una porta un pavimento senza un corpo, in Paradiso tutto ha un corpo, tutto ha una funzione; per esempio ci sono esseri spirituali che si chiamano troni, questi sono degli angeli che hanno forma di trono, su cui Dio e le sue manifestazioni si siedono e si riposano, ma come sussistono questi Troni, così sussistono le porte angeliche, i pavimenti, le mura, i libri, ecc., tutto è formato da esseri viventi, per cui una montagna è animata, un lago è animato, un albero è animato, ecc. certo per noi concepirete un mondo animato, dove ogni cosa può interagire con te è quanto meno assurdo e quanto meno fantastico, ma il paradiso è fantastico ed assurdo per noi, altrimenti non sarebbe tale. Proprio perché fantastico ed assurdo è inspiegabile ed inconcepibile, la sua esistenza per noi, ma deve essere così, per rendere a noi difficoltosa la sua concezione. Essendo tutto il paradiso parte integrante di Dio stesso, esso è vivente, come lo è Dio vivente!

Ora per tale ragione il presente nostro fisico è vivente, anche se noi lo percepiamo come non vivo, come inanimato, ma il fatto stesso che un atomo sussiste è vivo, cioè è costituito da una energia di base che gli permetta di sussistere e di agire, un neutrone è vivo, un protone è vivo ed un elettrone, fotone, muone, ecc, sono tutte particelle vive, che hanno un energia che le mantiene in vita, che le fa sussistere, che le mantiene tali in eterno, anche se possono trasformassi e cambiare la loro natura e possono interagire con altro per generare altre, ma la matrice iniziale è sempre la medesima un energia base che mantiene costanti le caratteristiche vitali di ogni singola particella, un atomo è tale perché costituito da particelle che a loro volta sono costituite da sub-particelle che nella loro costituzione di base hanno una forte di energia comune che le conferisce per ognuna una caratteristica di base, quella di essere vitali. Se mancasse questa forma sconosciuta di energia, nessuna particella potrebbe sussistere. Nessuna particella potrebbe aggregarsi, per formare altre particelle e poi atomi, e Sali, cellule, e corpi, quindi la base è comune a tutti sia al mondo spirituale che fisico, quindi entrambe le condizioni fisica e spirituale si supportano su una matrice comune. La quale è il fulcro di ogni cosa, esiste e apparentemente inesistente per noi ”spirito”. Come dicevo in altre note, il caos non origina nulla, cioè il caos rimane caos. Per determinare una variazione minima del caos, noi abbiamo bisogno di un qualcosa che determini un controllo nel caos, gli esperimenti di laboratorio che si conducono sono prestabiliti per ottenere un risultato preciso, e non lasciati al caso, perché il caso non genera perfezione. Un esempio semplice se prendiamo un fotone che è particella nella sua essenza viva, perché contenente energia e in movimento nel suo insieme, lo facciamo (cioè pensiamo di creare qualcosa) scontrare con un'altra particella…. Otteniamo per volontà nostra un'altra particella, quindi siamo noi che determiniamo con la nostra volontà il mutare degli elementi, se non ci fosse la nostra volontà lo scontro delle particelle porterebbe alla formazione di qualsiasi particella che poi continuando lo scontro porterebbe alla formazione di altre particelle con la conseguenza di arrivare ad un esplosione nucleare, la quale produce sicuramente tanti nuovi atomi, ma se si continua all’infinto questo scontri, senza che ci sia una volontà precisa di fermare tali scontri, ci sarebbero solo e solamente continue esplosione nucleare che porterebbero alla formazione non certamente di un universo ma alla continua distruzione e riproduzione delle caratteristiche in origine senza la formazione effettiva di nulla di ciò che esiste. Quindi per generare un qualsiasi elemento che poi sussista per conto suo senza interagire i un secondo o terzo momento con un altro, ci deve essere per forza di cosa qualcosa di intelligente che nel suo laboratorio cosmico, ha fermato la reazione, che senza questo arresto sarebbe continuata all’infinito, producendo esplosioni, fusioni, fissioni infinite senza portare a nulla di concreto.

Come noi umani condizioniamo il nostro presente così creando e generando prodotti chimici prima inestinti e poi esistenti, così Dio condiziona tutto l’esistente secondo quello che lui desidera, e secondo delle norme che Lui pone, norme fisiche che posso essere anche diverse da spazio a spazio, cioè in data regione dello spazio di dimensioni per noi non quantificabili, può sussistere una realtà fisica, ma in un altra zona di uno spazio molto lontano da noi, possono sussistere altre caratteristiche fisiche che sulla terra sono diverse, per cui sulla terra quelli stessi elementi si comportano in un modo, mentre su altra galassia lontanissima gli stessi elementi si comportano e si legano in modo diverso, perché le leggi fisiche sono diverse.  Non tutto l’universo infinito ha le medesime leggi fisiche, vi è una base comune per tutto, ma ci sono anche delle differenze tra zona e zona, quando due zone si scontrano o meglio dire si compenetrano tra di loro si genera un'altra zona intermedia tra le due e le caratteristiche di entrambe si fondono per diventare gratamente mutate, certamente ad un adeguamento progressivo della fisicità della nuova zona che si viene a creare, tutti i sistemi che sono all’interno di quella nuova si implementano, e si adeguano alle caratteristiche intermedie di entrambe, naturalmente il fenomeno è lentissimo, per cui se ci sono abitanti in quelle zone, non se ne accorgono se non in centinai di secoli. Praticamente le due zone si compenetrano, adeguando i loro sistemi fisici l’’una con l’altra ci saranno anche esplosioni di stelle che si fondo, ma certamente molti sistemi si adegueranno, molti assumeranno pianeti e ci saranno spostamenti di lune, satelliti, pianeti, verso altri sistemi, come si sa il grande mangia il piccolo. In tutto questo apparente caos, c’è una logica, perché se la logica non sussistesse anche nel universo da noi conosciuto, tutto decadrebbe e nulla potrebbe sussistere in modo equidistante, omogeno, perfetto e stabile.