domenica 3 novembre 2013

Vero e falso? Una realtà di ogni tempo!

by Boanerges 3/10/2013 ore 12:00am
 
Ma iniziamo il nostro discorso da lontano…

Fin da tempi remoti l’uomo ha usato l’arte orale di ricordare la storia e gli eventi anche sacri, la funzione del ricordo era destinata a una casta di soggetti che ricordavano a mente i documenti più importanti o sacri, poi con l’arrivo degli scribi le cose sono diventate più semplici, per tutti. Già certamente chi ricorda a mente un discorso con l’andare del tempo, esso può involontariamente introdurre una parola diversa, cambiando anche il senso del discorso. Quindi l’introduzione della scrittura ha un vantaggio quello di impedire un ricordo fallace, e più sicuro. Ma anche lo scriba, poteva cambiare e interpretare in modo diverso il contenuto di un testo, perdendo nella trascrizione al fedeltà della sua prima stesura. E’ assolutamente indubbio che l’uomo ha in qualche mondo anche involontariamente modificato il contenuto dei testi.  Gli scribi, esistevano in tutte le culture antiche, a nostra memoria.
E’ certamente giusto trascrivere fedelmente i testi antichi, ma sottolineo fedelmente, significa senza cambiarne di una virgola il significato o il contenuto, perché la tentazione di ogni persona di modificare secondo il proprio pensiero, qualsiasi cosa, è sempre stata forte! Siccome ci crediamo di avere nelle nostre mani la conoscenza perfetta, ma così non è, siamo sempre presuntuosi e vogliamo stabilire secondo il nostro piccolo lumicino che sta in testa, ciò che è vero da ciò che è falso, senza renderci conto che una piccola introduzione di un qualsiasi parola, o virgola modifica in modo sostanziale e sostanzioso il significato di un documento qualsiasi esso sia, figuriamoci se si introducono parti importanti dello stesso, per avvalorare le nostre tesi e per far credere al mondo, quello che si vuole far credere e far passare come verità assoluta. Solo la chiesa, praticava a quei tempi tale operazione di trascrizione dei testi antichi. Perché faccio questo discorso, per una ragione ben precisa, la gente quando si parla di certuni discorsi non pensa che certe cose, sono state modificate e trascritte in ogni tempo, e che molti testi antichi oggi che abbiamo sono in realtà trascrizioni di testi molto più antichi di cui per molte ragioni o sono andati smarriti, o sono stati di proposito distrutti. Quindi si fa fede, su una buona traduzione degli originali, faccio una esempio come le trascrizioni degli amanuensi, dovevano rispecchiare il testo antico, così anche nelle opere di carteggio e riproduzioni delle antiche opere delle planimetrie di alcune città dovevano essere precise per riportare esattamente l’esistente, molti anni fa mentre mia sorella studiava architettura presso una nota facoltà e facendo i dovuti, rilievi su alcuni studi famosi di antichi architetti, ha scoperto che un carteggio non quadrava con la pianta attuale della città che da quando era stata fondata nelle sue linee fondamentali non era cambiata, io stesso notai la differenza, tra una zona e l’altra di due carteggi simili ma di due soggetti diversi, uno era riferito ad un importantissimo architetto del tempo, e l’altro a un artista del tempo, il quale senza volerlo aveva riportato con precisione maniacale l’esatta ubicazione la forma della citta vista dell’alto. Mentre si faceva testo sull’architetto solo perché questo era noto, importante ecc. Questo l’ho scritto solo per far capire che non sempre chi è importante riporta fedelmente il contenuto dei documenti, o per una ragione o per un'altra, alle volte si sono delle idee, o dei pensieri che si vogliono introdurre in documenti e si vuole dare un interpretazione diverse, per portare ad altra conclusione, differente dal testo originale. Naturalmente se non sussiste nessuna prova, comprovante la falsificazione del testo, purtroppo si deve prendere per buona la falsificazione, a meno che il testo della falsificazione non sia viziato, da scritti incongruenti o che si possano confutare. Come gli amanuensi che trascrivevano quali da tempi immemorabili avevano affinato un arte della riproduzione perfetta di oggetti di qualsiasi natura, tale da confondersi facilmente con quelli originali, e per essere un abile falsario bisogna essere un grande artista, perché solo un artista poteva e conosceva bene le tecniche per la riproduzione esatta di un opera qualsiasi essa sia, ma le tecniche di falsificazione si appoggiavano anche a tecniche di origine differente, come per esempio la mummificazione ed altre, per cui un abile falsario non era solo un ottimo artista, ma anche un esperto alchimista, o un esperto mummificatore, e conosceva molto bene come rendere antico un documento che doveva essere passato per vero, a parte che si poteva sempre rinvenire in testi molto antichi, fogli in più bianchi che rimanevano nei testi stessi, per cui staccati con cura potevano servire al caso. Poi di doveva solo falsificare l’inchiostro, ma anche quello si poteva in modi astuti ottenerlo da polveri di documenti antichi. L’uomo fin dagli albori della sua storia ha sempre fatto il possibile per frega il prossimo in ogni modo. Poi con il sopraggiungere della scienza moderna la falsificazione si avvale di tecniche più futuriste come potevano  essere le radiazioni ionizzati che modificano il contenuto di certi elementi chimici in molti oggetti soprattutto di natura organica e di altre astuzie. Oggi si falsifica di tutto e di più, anche se la falsificazione è definita illegale, ma si sa che mezzo mondo no gliene frega nulla del non falsificare le cose, vediamo i made in Italy che viene falsificato da mezzo mondo. Per esempio esistono imitazioni di pietre preziose, tanto perfette che un non esperto le confonde facilmente, credendo di comperare un diamante invece compera uno zircone o altro, ma ci sono anche imitazioni più volgari in semplice vetro che simula le caratteristiche di pietre, ci sono pietre ricostituite, c’è addirittura chi crea pietre artificiali, e poi per renderle più belle le espongono ad una fonte di radiazioni che ne mutano anche il colore, ma questa operazione la si fa anche nei confronti delle pietre preziose vere, quando queste non hanno un bel colore intenso, gli danno una tonalità più brillante, ma pur questa è una tecnica per quanto considerata “ corretta” è una forma di falsificazione. I falsari di banconote sono ancora oggi esistenti, e  ogni tanto si sentono di soldi falsi che girano….tutto oggi giorno è falsificato, quindi se oggi giorno, tutto è falsificato figuriamoci se anticamente questo non avveniva, vi era, eccome che ci era. Solo che anticamente non si notava, perché il vero dal falso non lo era così facile da distinguere.  In tutto vi è falsificazione, mistificazione, inganno e truffa, menzogna perché l’uomo deve cercare di essere concorrenziale ed imitare con una minima spesa ed ottenere un alto profitto, che sia inteso in danaro o per altro scopo, ma pur sempre un tentativo di porsi e porre le proprie idee sopra gli altri e stabilire un principio … e purtroppo gli ingannati esistono sempre…. Per questo la guardia di finanza cerca di smascherarli, ed è giusto che sia così…. Ma non è facile, quando si legalizzano certe cose e certe tecniche. E’ come il cane che si morde la coda, si legalizzano certe cose per poi perseguire chi le usa, è un illogicità, ma l’essere umano è illogico.

Così fu anche per gli scritti di ogni tempo, chi ci dice che al tempo di Gesù, non vi fossero abili, scrittori e farisei che scrivevano bene? e sapevano con linguaggio forbito ammaliare le genti? Esistevano senza ombra di dubbio, e chi ci dice che anche a quel tempo qualcuno non ha mescolato il vero con il falso? Nessuno lo può sapere o forse chi lo sa tace. Con le tecniche che oggi esistono si potrebbe scandagliare ogni cosa, ma anche le tecniche di oggi possono essere viziate, non perfettamente esatte e pure opinabili, se l’intenzione non è limpida, l’uomo è corruttibile in ogni ordine e grado della società, non c’è nessuno che sfugge per interesse proprio; per il danaro, si chiudo non solo gli occhi, ma anche la bocca, il naso e ogni orifizio. ;)  se quello che si deve coprire è un falso, che è legalizzato, si fa tacere chiunque con qualsiasi sistema, lo si è sempre fatto e sempre lo si farà. Perché quello che vale per l’uomo non è la VERITA’ ma quello che l’uomo vuole far passare per vero!  

Ricordiamo che il primo falsario è satana, lui ha insegnato all’uomo a mentire e di dir menzogna, il primo atto di falsificazione fu il mentire all’uomo di non mangiare quel frutto e ogni uomo in ogni istante della sua vita, ha iniziato a mentire fin da bambino e chi lo non rientra in questa logica di menzogna non è umano! Le piccole e grandi bugie, sono la base della più astuta menzogna, che corrompe l’anima.

L’uomo dice, Dio è lontano, chissà dove, non interagisce con noi, se non marginalmente, per cui io posso fare quello che voglio, dire quello che voglio, perché il corso della storia mi ha dimostrato che Dio interviene poco e mi lascia fare, per cui l’uomo si sente libero di truffare, ingannare ecc., il problema è che si Dio lascia fare, anche nel distorcere la sua parola, ma Egli lo fa unicamente per ottenere un risultato di verso, vuole eliminare le mele marce e così facendo elimina moltissime mele e sega anche gli alberi alle radici! Per quello che tace anche sulle falsificazioni della scrittura! Tanto poi alla fin fine sarà Lui a giudicare l’operato di ognuno. E solo Lui decide dove mandare l’anima, non la chiesa! E quello che conta non è il vivere terreno, ma il vivere eterno! Che l’uomo ahimè non ha mai inteso e mai intenderà.