lunedì 29 agosto 2016

OPERE BUONE E OPERE CATTIVE


QUALI SONO LE OPERE BUONE E LE OPERE CATTIVE?


LA LOGICA È PERFETTA?


Dalla frase del messaggio che ho ricevuto oggi spiego il senso di questa. 

"al momento giusto sarà posto sulla bilancia le opere buone e le opere cattive o non buone, di tutti." 

La frase sulle prime non direbbe nulla di importante perchè tutti dovremo sapere cosa sono le opere buone o quelle cattive oppure quelle non buone, per altro quest'ultima parola identifica qualcosa in più.


Cosa s'intende per opere?

tutto quello che esce dalla nostra mente e viene concretizzato sia sotto forma di opera fatta mediante le nostre mani, che delle opere fatte mediante la nostra voce, parola, canto, preghiera.

Qualsiasi cosa venga elaborato dalla nostra mente, poi passa mediante le due vie a noi comuni una è la parola e l'altra è la mano, si perchè non tutto quello che la mente pensa, passa mediante la mano, e non tutto quello che mente pensa passa mediante la parola. Per cui le nostre opere che meditiamo passano o mediante la parola alla mano, oppure mediante la mano o la Parona e non vanno sempre alla mano. 


Cecilia Bartoli famosa cantante lirica mezzosoprano in una scena dell'aria"Una voce poco fa" come si nota la cantante lirica fa uso sia dell'uso della parola che della mano, in modo assestante, indipendente, perchè la voce canta qualcosa, mentre la mano esegue qualcos'altro, due azioni diverse. 


Non sempre l'essere umano è in grado di fare azioni separate volontarie, molto spesso agiamo in maniera involontaria e questo avviene sopratutto quando si fa un movimento, azione involontaria anche il camminare e spesso si parla mentre si cammina, ma anche il vedere, l'ascoltare sono tutte azioni  involontarie.  per cui le azioni involontarie non rientrano nelle così dette opere, perché fanno parte dell'essere umano in senso meccanico del termine. Mentre quello che esce dal nostro pensare, e poi viene determinato dal nostro essere, in forma di linguaggio o canto, oppure in forma manuale sono opere diciamo delle facoltà mentali.

Quindi le opere sono intese tutte quelle che l'uomo produce nella realtà del quotidiano, quindi sia quelle che vengono create, cioè prodotte con le nostre mani, che quelle che noi esprimiamo con la nostra voce.

Quindi quante sono le opere? Un infinità tra le une e le altre. 

Ma tra queste ci sono opere buone e opere non buone e anche cattive.

Come si possono considerare le opere cattive o buone?

Il metro di valutazione è soggettivo perché va secondo il pensare di ognuno.
Ma proprio per questo, che esiste la logica, che stabilisce un metro univoco per tutti, sul quale tutta la società del mondo in diversi periodi storici si è fondata e basata.

Qual'è il metro valutativo per dire che le cose sono giuste e come noi possiamo dire che la logica sia giusta?



Cos'è la Logica?

Wikipedia ci sa una sua definizione di logica. (logos, ovvero "parola", "pensiero", "idea", "argomento", "ragione")

Da dove trae la sua origine la logica, non tanto dalla parola greca di cui non ci interessa molto, ossia cosa sta alla base dell'essere logico. 

Vediamo se riesco a farvi capire, si dice che 1+1 sia uguale a 2, ma non possa essere uguale 3, chi sostiene che è uguale a 3 è illogico o sta mentendo, oppure la sua mente fa un calcolo diverso usando un diverso modo di intendere quei due numeri iniziali, ma in questo caso si esce dal discorso logico, per affrontare un discorso diverso in cui si cambiano alcuni parametri dello stesso, ma per essere logico, deve essere rigido perché quelli iniziali sono parametri fissi e non mobili; altro esempio, se ho tre mele rosse e qualcuno sostiene che sono nere, questo per logica o sta mentendo o è daltonico, per cui da una risposta non logica, potremo dire anche falsa. Per cui la logica si avvale di una cosa fondamentale la veritàse la logica mancasse di verità essa non sarebbe più logica; ma a questo parametro manca un altro fondamentale per stabile che la logica è perfetta, quale? 
La giustizia, infatti la logica si compone di verità e giustizia, quali sue basi fondamentali su cui essa poggia. Se la logica non fosse giusta non sarebbe logica e non si userebbe nei tribunali, ne per stabilire una legge che deve essere logica per esprimere un senso di giustizia. 

Quando qualsiasi essere umano usa la logica per parlare in realtà sta facendo uso di due parole Verità e Giustizia, ma se manca una, perché la logica e gli esseri umani logici, fanno uso di questa, tutti gli esseri umani senzienti usano la verità e la giustizia per esprimere un concetto logico. 

La logica si poggia anche su un altra parola la perfezione, se la logica mancasse di perfezione sarebbe imperfetta. 

Può esistere una logica imperfetta? No! 
Non può esistere, tranne nella mente di chi vuole cambiare il senso logico  di quanto afferma, usando l'inganno.

Quindi abbiamo che la logica si fonda su tre principi fondamentali, Verità, Giustizia e Perfezione. 

Se la logica venisse prima della verità, giustizia e perfezione non sarebbe logica, sarebbe illogica. 

Quindi la logica per essere tale deve essere composta da queste tre parole Verità, Giustizia, Perfezione! se manca anche una sola delle tre, il discorso o qualsiasi altra cosa diventata illogica. 


Quindi cosa è buono e cos'è cattivo? 
Il buono può essere espresso in positivo e il cattivo in negativo.

Secondo logica colui che è buono è un soggetto che agisce nel bene in senso concettuale del termine, verso un essere qualsiasi esso sia. 

Ma le opere buone, sono tutte quelle che sono volte a agire in senso positivo verso l'esser stesso che le ha create e verso altri, cioè per logica chi compie opere buone, è colui che agisce per il bene della collettività, in senso generale del termine. Quindi un opera cattiva non potrà mai divenire buona, mai.

L'opera cattiva è contrassegnata da un aspetto particolare, essa può essere logica nella sua conformazione, ma esprimere un concetto negativo, per esempio una pistola serve a sparare, ma se la stessa invece di difendere una persona, viene usata contro quella persona, ecco che il proiettile diviene il mezzo per uccidere quella persona, quindi si fa del male a qualcuno; non rientra in un discorso di illogicità, ma solo di logica volta però a creare una situazione illogica, nel senso che l'azione che fa il proiettile produce un male, solo nel caso si voglia far un male verso qualcuno, il quale è un azione malevola; la stessa azione malevola secondo logica è in realtà illogica.

Quindi il mezzo non è detto che sia un male, potrebbe essere un bene, ma è l'uso che se ne fa che si ottiene un male. 

Per cui, ci sono molte opere che l'uomo fa sopratutto con la voce e alle volte con le mani, che sono illogiche, perché non contengono ne la verità, ne la giustizia, ne la perfezione. 


 le opere buone e le opere cattive o non buone, “


per cui cosa sono le opere buone?”
Sono tutte quelle che rientrano in senso perfetto di verità e giustizia, e perfezione nella logica più elevata.

Mentre le opere che sono definite cattive, in realtà sono opere che si sottraggono alla verità e giustizia e perfezione, e di questo tipo sono soprattutto opere della parola.

Ma ci sono anche le opere che si definiscono non buone, sono opere che usando la logica servono per fare il male, per esempio ci sono persone che usano la parola di Dio contro Dio stesso, queste sono opere non buone, in questo caso sono opere che usano l'inganno.

Il cattivo è colui che agisce provocando un danno diretto verso un altro o qualcosa altro.
Così fa il Buono che agisce promuovendo un azione benefica verso chiunque.

Quindi la logica si fonda su questi tre parametri, verità, giustizia e perfezione.

La parola di Dio è composta e fondata su questi tre paramenti, essa è vera, cioè ha in se la verità, giusta, cioè trae la sua origine dalla giustizia e perfetta perché Dio esprime attraverso di essa un concetto elevato di natura spirituale, perché la perfezione non rientra nettamente nelle caratteristiche umane, ma l'uomo si spinge mediante la logica nel cercare di essere perfetto.

Anche una cosa buona può diventare cattiva ? Certamente, si!
Tutto ciò che esiste può essere considerato buono/bene/positivo o cattivo/male/negativo dipende dall'uso che se ne fa. Per esempio un sapiente può usare la sua sapienza, per fare del bene, tanto quanto per fare del male, perché tutto dipende dalla sua coscienza, se essa è diretta verso il bene, il sapiente fa il bene, cioè un azione positiva, buona, mentre se la sua sapienza che è bene, viene usata in senso negativo del termine esso fa il male, cosa intendo dire alle volte si può usare la parola buona contro se stessa, si può usare un conoscenza buona contro gli altri, per agir nel male, è quello che satana fa, esso ha una conoscenza in se stesso buona, perché infusa di Dio in principio, ma esso la sfrutta e la usa per far del male, ecco che la conoscenza del tutto, viene usata per far del male, così anche noi quando siamo presi da idee maligne, usiamo con astuzia, furbizia, malizia quella parola di bene, positiva per agire e fare il male.

E possibile usare il male per ottenere un bene? Bisogna vedere che cosa si intende per male, per potere dar qui una risposta. Se per male intendo uccidere qualcuno, certamente no. Ma anche qui non è detto, perché se Io so che quella persona ha fatto tanto del bene e voglio sottrarla paradossalmente alla perdita futura della sua anima, se so che essa può andar persa, agisco su di essa portandomi via la sua anima, questo lo può fare solo un Dio, certamente non l'uomo, però è possibile, quindi anche in questo caso, si può intendere per bene un male tutto dipende dall'ottica e dal pensiero che c'è in chi lo esercita.


Quindi in sintesi

Le cose buone sono composte dalla nostra stessa esistenza e da ciò che in essa facciamo, poi sarà quello che facciamo ad essere usato per il bene.
Di espressioni, azioni, opere che ricadono sotto la definizione di cose buone ve n'è uno sterminio, di ordine morale, sociale, etc. esempio:
Ciò che si definisce per buono sono tutte le espressioni d'amore, di affetto, di pace, di gioia, di allegria, il candore di un bambino, tutto ciò che è positivo verso gli altri; essere ben disposto, cortese, in amicizia, educato, cortese e gentile, carità, umiltà, consolare, raccomandare, ma anche il rimprovero quando è giusto, anche la correzione fraterna, anche il giusto giudizio, il giudizio equilibrato, la saggezza, la sapienza, l'intelligente, la conoscenza,..........

Le cose non buone sono quelle che servono per ottenere un indebito vantaggio, una truffa, un raggiro, un menzogna, una bugia, qualsiasi cosa serva per ingannare, anche la stessa parola di Dio può essere usata a questo scopo. Ma anche le nostre stesse espressioni, intenzioni, parole discorsi etc possono venir usati da chi è astuto, furbo, etc, per operare un male, per esempio se io ho un discorso negativo e lo voglio rendere positivo, tolgo ad esso la parte negativa e lo uso come positivo, è possibile si fa spesso, ma se qualcuno malignamente vuole vedere in quella parzialità un modo per ingannare gli altri, e far credere che quella parzialità è negativa e trasmette un pensiero negativo, agisce su quella parzialità aggiungendo la parte che manca, e sostenendo con malignità che quella parzialità intende quello che era in origine.

Per esempio, se dico:” preghiamo per qualcuno e facciamo una catena di 1000 preghiere”.
In questa semplice frase secondo logica non c'è malignità alcuna, per esserci malignità deve contenere gli elementi che la rendano tale, ma la frase così scritta non li contiene, per cui se la logica è giusta secondo verità e perfezione, non possiamo dire che in essa ci sono le parole che inducono a pensare e ritenere che quella frase ha un senso diverso da quello che rappresenta.

Se invece siamo maligni, non usiamo più la logica nella verità, nella giustizia e nella perfezione ma nell'imperfezione, nella falsità e nell'ingiustizia, quindi una logica al contrario dove forzosamente aggiungo a quella frase senza per altro dirlo, delle intenzioni difformi dalla frase che si presenta, aggiungendo quello che mi comoda, allora in questo caso quella frase da semplice ed innocente, positiva e buona, si trasforma nel suo contrario e prende una valenza che così scritta non ha, coloro che agiscono in questo modo sono persone che sono prese da intenzioni malevole, nella religione si potrebbe dire che sono prese dalla spirito di Satana.

Solo chi ragiona per un interesse suo personale o collettivo per dar ragione alla sua tesi, usa la logica in senso opposto, e non nel senso in cui ha. 
Qualcuno direbbe che può essere lecito far ciò! No, non è lecito perché se la logica è vera, giusta e perfetta non sei più nella verità delle cose ma nella falsità, nella menzogna, nel sotterfugio e trovi tutte le possibili varianti, per ottenere il tuo risultato di male.

Cioè come disse Cristo in Apocalisse 3:15-16:tu non sei né freddo né caldo. Magari tu fossi freddo o caldo! Ma poiché sei tiepido, non sei cioè né freddo né caldo, sto per vomitarti dalla mia bocca.”

Questa è proprio l'espressione adatta per chi usa una via di mezzo per dominare sul prossimo.
Chi trasforma la parola data, cioè quella espressa da qualsiasi soggetto che sia, in un altra parola che non contenga più gli elementi principali, fa innanzi al quel soggetto un male, un danno o un peccato, per cui ricade esattamente nella parabola di Cristo, esso è tiepido, non è freddo perché il freddo è l'ateo e non è certamente caldo perchè è il Credente o il Santo nella sua estremizzazione più elevata. E stando alla parola di Cristo, chi confonde la verità con la menzogna verrà vomitato!
Quindi per essere logica deve essere nella verità altrimenti non è logica.


Le cose cattive, possono essere logiche, ma anche illogiche, tutte volte a danneggiare il prossimo.

  1. Quindi chi stravolge il senso della parola di Dio sta facendo un opera cattiva contro la volontà di Dio, ma in modo scientifico, ma per raggiungere un altro obiettivo verso gli uomini, cioè danneggiando Dio, danneggiano l'uomo.
  2. Chi confonde la parola di Cristo con un altra parola, che a Cristo non appartiene, fa un gioco sagace, per distruggere sempre la comunità di Cristo. .
  3. Ci sono mille modi per ottenere un male, e per produrre qualcosa che non rientra in una logica di perfezione, verità e giustizia.

Nel senso morale, malvagio, perverso, disposto al male, persona di animo cattivo, feroce, disonesto, aggressivo, riprovevole, degno di biasimo o di condanna morale, anche nei  pensieri , propositi insani, avere intenzioni malevole, essere disposto al male, essere indotto all'inganno, ingannevole , agire con inganno. L'ipocrisia, la stoltezza, l'ignoranza, la superstizione, essere viziosi, l'istinto è quasi sempre di ordine negativo,  inclinazioni, immoralità, oppure indifferenza, il menefreghismo, l'essere capriccioso, irrequieto, sustoso, scontroso, intrattabile, irritabile, facile alla collera all'ira, e ai cambiamenti di umore, maldisposto nei rapporti con altre persone, quindi anche scortese, duro, essere cattivo di cuore, avere il cuore duro, non sentire pietà o carità, essere grezzila lingua pungente, persona maldicente, pettegola, offensiva, violento, ostile, astioso. Etc ve ne sono molte altre.


Quindi come ci sono tutte le possibilità per fare il bene così esistono tutte le possibilità per fare il male, nella stessa misura, sta solo a noi decidere dove porci.


Il caso dei bambini:

Alle volte i bambini fanno il male, in quel caso se il bambino non ha in se il senso del bene e del male, esso non fa ne l'uno ne l'altro perché per aver il senso del bene o del male bisogna aver conoscenza. Quando un bambino acquisterà la coscienza di cosa sia bene o male, allora potremo dire che esso sa distinguere l'uno dall'altro e sa se vuole fare il bene o il male, però dato che il bambino è un essere principalmente dotato di grande ingenuità esso opera nel male come se fosse un parziale bene senza rendersi pienamente conto che in realtà sta facendo un male anche grave.
Per cui il genitore diviene responsabile delle azioni del bambino, questa è una giusta giustizia, secondo una giusta, vera e perfetta logica.

In definitiva abbiamo che la parola di Dio è logica!
Perché essa si regge sui principi fondamentali di Dio stesso Verità, Giustizia, Perfezione.

Da queste tre parole si ricavano tutte le altre.

Dalla verità esce: l'amore, la pace, la gioia, l'allegria, la tranquillità, etc....

Dalla giustizia esce: la legge, la ragione=la logica, l'autorità, il comando, l'ordine, anche di sistema, il dominio, il regno,etc.

La perfezione sublima le altre, cioè le eleva e le rende pure, splendenti, cangianti, evolute, al massimo grado, perfette. E la perfezione è tipica solo di Dio è una sua caratteristica e prerogativa, nessun essere può dirsi perfetto se non Dio stesso, la perfezione esiste e sussiste solo in Dio.

Quindi per quanto noi esseri umani, tendiamo alla perfezione, non saremo mai e poi mai perfetti, il nostro stesso organismo per quanto sia perfetto, ha in se delle imperfezioni, l'uomo non essendo perfetto nella sua struttura è mortale, altrimenti per essere immortali saremo perfetti anche nel fisico, tendiamo a rincorrere una perfezione nelle nostre azioni, nelle opere e nelle parole, ma nessuno è perfetto neppure in quelle, se non che Dio dia all'uomo la sua parole perfetta.

Ma allora non è più opera dell'uomo ma di Dio. Quindi la perfezione è solo ed esclusivamente di appannaggio divino.

Ciò che fa la differenza tra bene e male sta nella perfezione, cioè nella sublimazione del bene, che supera di gran lunga il male, il male non può contenere in se perfezione, perché il male non ha in se un concetto di perfezione, non si può sublimare il male, non esiste un male superiore a se stesso, il male è fine a stesso e finito, com'è. Mentre il bene non ha alcun punto d'arresto se non la stessa identità di Dio. Cioè il limite del bene è Dio stesso. Quindi nessun uomo può raggiungere il massimo limite nel bene, perché in noi non esiste la perfezione di Dio, se esistesse saremo quasi dei o dei. 

Mentre possiamo fare tutto il male possibile, perché esso ha un limite oltre il quale non si va.
Ed il limite è la totale negazione delle perfezione.
Non si può dire che il male è perfetto, perché non esiste perfezione nel male.
Dato che la perfezione esiste solo in Dio ed è Dio.
L'essere più imperfetto è satana, perché ha rinunciato alla perfezione.
Prima di essere quello che ora è era prefetto.
Non esiste la perfezione nel male e non si può fare un male perfetto, in senso spirituale del termine, mentre in senso umano del termine per capirsi, il male perfetto è espresso da satana stesso, che ha in se stesso il limite della sua perfezione, nella sua imperfezione.

L'imperfezione significa rinunciare ad una parte di perfezione, per cui rimane in incompiuto.!
Satana rinunciando a Dio, ha perso la perfezione, diventando imperfetto.