mercoledì 3 agosto 2016

PECCATO - e terrorismo

PECCATO DIRETTO E INDIRETTO!


Noi esseri umani quando pecchiamo pensiamo solo a noi stessi, cioè al peccato che noi abbiamo fatto verso di noi e fermiamo lì il nostro pensare senza considerare che il peccato più grande è quello verso il prossimo, non solo direttamente ma anche indirettamente.
Direttamente quando il peccato lo facciamo noi verso noi stessi e verso gli altri, con premeditazioni.

Indirettamente quando il peccato, non è stato valutato cioè lo commettiamo senza quasi rendercene conto, ed è un peccato  solo verso il prossimo, questo si manifesta quando il nostro operare anche senza una precisa volontà di far del male è rivolto esclusivamente ad insegnare una cosa non vera e non giusta, ad operare nel male più che nel bene. 

L' esempio del sacerdote morto in Francia a causa dell'Isis era un luterano, che sconfessava la Trinità e la deità di Cristo, questo è quanto si legge dalle dichiarazioni di chi lo conosce bene. 
Il fatto che costui praticasse l'ecumenismo inter-religioso, la sua morte fa capire quanto l'islam sia falso, nei suoi propositi ed assecondi la chiesa fintanto che non giunga dove esso desidera, uccidere tutti i suoi membri, l'islam non ha in cuore di unirsi con nessuna religione, fa credere ai cattolici che questo è il loro intento ma in realtà loro hanno un odio terribile verso di noi, attendono solo il momento opportuno per attaccarci, eludendo le nostre difese e entrando in punta di piedi nella nostre comunità per poi sterminarci con facilità, quando tutte le nostre resistenze saranno azzerate allora scateneranno la loro offensiva. 

Certamente il suo operare era convinto, ma se ciò fosse rimasto in lui, sarebbe stato un suo pensiero un suo peccato personale, invece esso senza rendersi conto ha propagandato questa sua convinzione eretica, dandola in pasto al prossimo, questo ha fatto si che moltissime persona si sono convinte che esso avesse ragione, e si sono lasciate convincere che ciò era giusto e hanno deviato dalla via che avevano inizialmente  in questo caso possiamo dire che questo insegnamento è stato voluto e compreso, per cui è diretto il suo peccato, mentre colui che a sua volta insegna queste eresie ad altri spesso lo fa senza capire la gravità della sue azioni e sottovaluta il peccato indiretto. 

Uno dei peccati più gravi è proprio questo insegnare al prossimo sia direttamente che indirettamente una parola contraria a Dio. 
Questo fatto porta molte anime all'inferno, e sopratutto condanna colui che le ha promesse. Molto difficilmente un soggetto che ha incarnato in se stesso simili eresie, riesce a liberarsene completamente, anche con un evento drammatico come è avvenuto per il sacerdote Francese, questo avrebbe dovuto abiurare in toto quello che stata tutta la sua vita e quella che ha insegnato di sbagliato ed erroneo, ad altri che a causa sua si sono persi e si sono condannati ad una fine simile. 

Personalmente il fatto del sacerdote Francese fa pensare ad un martirio o ad un castigo, io non lo vedo ne tale ne una punizione, ma un semplice assassinio di un religioso, che si è condannato con le sue stesse mani, ha attratto a se quel male che andava spargendo, e sostenendo coloro che pensava fossero suoi amici e sinceri sostenitori dell'ecumenismo o del sincretismo religioso. 

Per questo è necessario sempre a richiamare tutti, e spiegare perchè non si deve peccare, oltre che far del male a noi stessi, lo facciamo molto maggiore verso gli altri sia direttamente che indirettamente. 
Anche questa è una mancanza di libertà, perchè se io agisco nella coercizione, tolgo la libertà agli altri di potersi salvare o dannare come vogliono. 

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Importante!

Ho sempre scritto che personalmente divido i testi che Dio da me, da quelli che non sono dati da Dio a me, apponendo al testo il termine Messaggio, per far capire che il testo viene da Dio, mentre dove non vi è scritto"MESSAGGIO" sono io che scrivo e quindi da prendere con le pinze, non farò mai come facevano i profeti di un tempo che mescolavano i loro pensieri ai testi ricevuti da Dio , per cui tutto diveniva di Dio, anche le eresie, poi insegnate anche attualmente dalla chiesa ai successori."Bisogna anche dire che data l'istruzione che ricevetti da Dio fin da bambino, è indubbio che alle volte faccio uso di essa, però posso sempre errare, non sono Dio!